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Trani – Trani#ACapo denuncia la “bollettopoli” di Amet

13 Settembre, 2016 | scritto da Redazione
Trani – Trani#ACapo denuncia la “bollettopoli” di Amet
Attualità
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“Ma come è possibile che ci siano utenti che hanno maturato debiti con Amet per 30.628,57 euro, pari a 15 fatture non pagate? Ce n’è uno che deve 6.415 euro per 45 fatture non pagate e un altro 6.017 per 42 fatture non pagate. Come è possibile? Chi ha permesso a questi utenti di maturare questi debiti senza che venisse distaccata la fornitura? Io credo che sia arrivato il momento di denunciare questa autentica “bollettopoli” alle autorità preposte”. E’ quanto afferma Aldo Procacci, capogruppo di Trani#ACapo, secondo cui nel 2015, solo considerando gli importi oltre i 500 euro, ci sarebbero più di 125mila di crediti non riscossi da Amet, ma in bilancio la cifra dei crediti complessivi è astronomica, supera i 14 milioni di euro. “Secondo i dati che emergono dai nostri ultimi accessi agli atti”, prosegue Procacci, “ci sono una cinquantina di utenti attivi con debiti per importi da 5mila a 2,5 mila euro. Perché risultano ancora attivi? Ci risulta, poi, che ci sia un utente cessato il 31 gennaio che ha maturato oltre 86mila euro di debito. Com’è possibile? E soprattutto, cosa si sta facendo per recuperarli?”. “Temiamo che dentro Amet ci sia qualcuno che sulla gestione del credito faccia il bello e il cattivo tempo”, aggiunge Antonio Procacci, portavoce del movimento.

“Sui distacchi esistono delle regole o sono a discrezione di qualcuno? Nessun cittadino normale potrebbe arrivare a 42 fatture non pagate. O no? Questo conferma quello che stiamo dicendo da tempo, ossia che il Comune di Trani, con tutte le sue articolazioni, fa il forte con i deboli e il debole con i forti. Questa situazione è intollerabile, denunceremo anche questo e così capiremo chi sta consentendo tutto questo. Non abbiamo potuto ricevere i nominativi di questi utenti per ragioni di privacy, ma se qualcuno finalmente deciderà di indagare forse si scoprirà che tra i morosi tollerati ci sono i soliti amici degli amici”.

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