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Cerignola – Carabinieri sequestrano tesoretto da 2mln di euro. Tir rubati anche a Barletta

28 marzo, 2017 | scritto da Redazione

I Carabinieri di Cerignola hanno rinvenuto un autentico “tesoretto”, che avrebbe fruttato circa 2 milioni di Euro alla criminalità. I militari, insospettiti dai movimenti anomali di alcuni noti pregiudicati locali, la cui posizione è ancora al vaglio, che vedevano spesso sostare nei pressi della villa di un incensurato, hanno considerato che fosse il caso di fare qualche approfondimento, anche con un servizio di appostamento. Da subito è risultata “strana” l’anomala concentrazione di mezzi pesanti presenti in uno spiazzo adiacente la villa, anomala almeno in casa di un elettricista. Dopo ore di appostamento i militari hanno quindi deciso di intervenire e gli accertamenti hanno confermato la provenienza furtiva di tutti i mezzi parcheggiati. Si tratta di tre tir asportati a Barletta (BT),Termoli (CB)e Cerignola, due autocompattatori, asportati a Lavello (PZ) e a Gioia del Colle (BA) solo il giorno prima, due furgoni asportati a Cerignola e a Campobasso, un semirimorchio asportato nel dicembre scorso a Porto d’Ascoli (AP), una cisterna di proprietà della Società Autostrade, dieci motori di varie marche e tre cabine di tir. Il valore di tutti i mezzi, tutti con pochi mesi di vita, si aggira intorno al milione e mezzo di Euro.

Bloccato il proprietario, Michele Giordano 43enne. Da un’attenta perquisizione anche all’interno della villa
hanno rinvenuto, nascosto dal mobilio, l’accesso ad un vero e proprio “bunker” dove i Carabinieri hanno trovato un borsone pieno di hashish, del peso di circa 40 chili, il cui valore al dettaglio si è stimato essere di 400.000 Euro, oltre che vario materiale elettronico per svariate migliaia di Euro, ancora imballato, sulla cui provenienza sono ora in corso accertamenti.

Giordano Michele, su disposizione del P.M. di turno, è stato quindi condotto presso la Casa Circondariale di Foggia, e dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di hashish, ricettazione e riciclaggio di automezzi rubati. Le indagini ora proseguono per l’identificazione dei complici dell’arrestato, e di tutti quelli che dallo stesso si rifornivano dei pezzi di ricambio per i propri automezzi, alimentando così il fiorentissimo mercato clandestino cerignolano.

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