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Andria – Continuano le proteste dei residenti del centro storico: la chiusura al traffico non è sufficiente!

1 Giugno, 2017 | scritto da Redazione
Andria – Continuano le proteste dei residenti del centro storico: la chiusura al traffico non è sufficiente!
Ambiente
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Diverse le segnalazioni giunte alla nostra redazione in merito alla situazione in cui versa il centro storico andriese, situazione degenerativa se non verranno presi provvedimenti imminenti.
Il nostro lettore Antonio, residente del borgo antico, la scorsa settimana ci ha inviato questa foto che ben mostra la situazione relativa al parcheggio selvaggio divenuto ormai consuetudine soprattutto tra i giovani che nelle ore serali animano il centro storico andriese pieno di bar e locali di vario genere.
Una movida questa che però mostra i due lati della medaglia: uno positivo poiché in grado di creare introiti per le attività commerciali qui presenti, e negativo invece per chi ci abita.
Infatti, nonostante l’ultima ordinanza n. 228/2017 del Servizio Traffico relativamente alla chiusura dei varchi di Via Porta Castello, Via Carlo Troya, Via Federico II di Svevia e Via Porta Santa, la protesta non si placa.
Infatti Antonio, la stessa persona che la scorsa settimana ci ha contattato inviandoci questa foto che pubblichiamo, condivide in parte la scelta di tale ordinanza, suggerendo piuttosto di associare alla chiusura la presenza di una pattuglia in ogni via di accesso oggetto dell’ordinanza.
“All’ingresso di Via Federico II di Svevia (Porta Sant’Andrea) – aggiunge Antonio – è indispensabile la presenza costante di un vigile poiché da lì le macchine entrano continuamente senza alcun rispetto per il divieto di accesso ai non residenti”.
Un’altra lettrice, Antonella, ci segnala invece la necessità di chiudere al traffico urbano le vie di accesso al centro antico anche in settimana poiché in questo periodo, in cui la colonnina di mercurio si è innalzata, molti sono i giovani che si recano in questa zona per trascorrerci la serata e così ci si ritrova a non poter camminare senza correre il rischio di essere investiti considerato il fatto, aggiunge, “Che la maggior parte delle vie del centro storico sono sprovviste di marciapiedi, e se ne hanno, non sono più larghi della lunghezza di un piede medio, pertanto diventa ancora più pericoloso percorrerle se pensiamo a famiglie con bambini e quindi con passeggino a seguito”.
“Il week-end, continua Antonella, attualmente è quasi meno preso d’assalto dai più giovani che cominciano a spostarsi nelle città limitrofe, quindi urge la chiusura per tutta la settimana almeno negli orari serali di maggiore affluenza”.
Infine in molti, avendo ascoltato più residenti del quartiere in questione auspicano e suggeriscono la creazione di pass per residenti e attività commerciali/studi professionali “Perché – aggiunge Antonio – non è possibile dover mostrare tutte le volte che si cerca di rientrare a casa un documento di riconoscimento che attesti l’attuale residenza”.

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