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Bat – Trasferimento servizio psichiatrico da Barletta a Bisceglie, Conca: “Rivedere la delibera è un atto di giustizia”

12 ottobre, 2017 | scritto da alessia paradiso
Bat – Trasferimento servizio psichiatrico da Barletta a Bisceglie, Conca: “Rivedere la delibera è un atto di giustizia”
Attualità
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“Invito il dottor Narracci, direttore Generale della Asl/Bt, ad effettuare al più presto con me un sopralluogo al terzo piano dell’ospedale Vittorio Emanuele II di Bisceglie, dove dovrebbe essere trasferito il reparto di Psichiatria del Dimiccoli di Barletta. Si accorgerà così di tutte le criticità che ho evidenziato dopo la mia precedente visita”. Il consigliere del M5S Mario Conca torna a ribadire la richiesta di modificare l’allegato alla DGR 239/2017 relativa al trasferimento/accorpamento del Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura (SPDC) dall’ospedale di I Livello Dimiccoli di Barletta all’Ospedale di Base Vittorio Emanuele II di Bisceglie, già contenuta in una lettera inviata al Presidente/Assessore Michele Emiliano, al Capo Dipartimento della Sanità Giancarlo Ruscitti el Direttore Generale Asl/Bat Ottavio Narracci.
A confermare i dubbi del pentastellato anche il dottor Saccottelli, direttore di dipartimento di salute mentale Asl/Bt sino a due anni fa.

“Il dottor Saccottelli ha diretto il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura di Barletta per 15 anni e quello di Bisceglie ad interim per 6 anni – incalza il consigliere pentastellato – e in un video spiega il perché ritenga assurdo e anacronistico il trasferimento del reparto di Psichiatria da Barletta a Bisceglie. Considero questa la migliore risposta sia ai sindacati intervenuti a difesa del trasferimento dimenticando che il loro compito sarebbe quello di garantire le condizioni di lavoro dei dipendenti, che al Direttore Generale Narracci che sta procedendo con l’applicazione del piano predisposto dalla Giunta Regionale. Rivedere la Dgr 239 relativa al Piano di Riordino ospedaliero e il regolamento è fondamentale oltre che un dovuto atto di giustizia nei confronti dei pazienti. È chiaro che la scelta sia stata fatta sulla carta, vista l’impossibilità di allocare i 20 posti letto, che in realtà non dovrebbe eccedere il numero di 15, di Barletta negli 8 di Bisceglie. È assurdo – conclude – che a decidere della qualità dei servizi sanitari siano persone che probabilmente non conoscono neanche i luoghi”

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