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Andria – Refezione Scolastica nulla di deciso

3 Novembre, 2017 | scritto da alessia paradiso
Andria – Refezione Scolastica nulla di deciso
Scuola
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Conclusi i lavori della IV Commissione Consiliare Servizi – tenutasi nel pomeriggio di ieri con all’ordine del giorno un solo argomento, ovvero “Approfondimento sul servizio di refezione scolastica delle scuole primarie di primo e secondo grado” – l’assessore alla Pubblica Istruzione, avv. Paola Albo, ha ribadito quanto già emerso nei giorni scorsi, ovvero che la Deliberazione di Giunta numero 145/2017 ha autorizzato il Dirigente responsabile di Settore all’adozione del nuovo Capitolato di appalto per il nuovo affidamento per gli anni scolastici 2018/2021e, nelle more, ha impegnato lo stesso responsabile all’adozione degli  atti con i quali prorogare, in continuità, il servizio in atto onde  evitare interruzioni di sorta e dunque gravi disservizi per tutto l’anno scolastico 2017/2018”.

Nel corso dell’audizione l’ass. Albo ha dunque specificato che quello adottato dalla Giunta è stato “un indirizzo politico necessario per il successivo atto dirigenziale di proroga tecnica adottato  con l’obiettivo di non interrompere lo stesso servizio e dunque di non provocare pregiudizi  all’utenza scolastica interessata alla refezione scolastica”. Quanto alle caratteristiche che il servizio dovrà avere  per i prossimi anni scolastici, e che andranno definiti  in sede di Capitolato Speciale di Appalto, l’ass. Albo ha precisato che “ alla luce degli obblighi  sul tasso di copertura del costo del servizio, che è al momento fermo al 36% , percentuale che la normativa attuale e le pronunce della Corte dei Conti  vorrebbero elevare fino alla copertura quasi totale, sarà inevitabile la revisione delle tariffe attualmente applicate con costi aggiuntivi per le famiglie. Quindi delle due l’una: o si ricorre al  pasto domestico, ovvero   alla possibilità di poter portare il pasto da casa in alternativa a quello erogato dal servizio fornito dalle scuole, oppure  si mantiene il servizio e si paga un costo più alto che terrà conto, per esempio, anche della introduzione di alimenti biologici e di prodotti tipici del territorio. Quindi nulla è stato deciso per la scuola secondaria di primo e secondo grado e anzi sarà il Comune, insieme alla comunità cittadina interessata (genitori e mondo della scuola) a valutare l’una o l’altra opzione. Di qui la necessità  –  ha detto ancora l’assessore Albo nel corso dell’audizione –  di individuare, con il contributo di tutti, la strada migliore tra il pasto domestico ed il servizio con tariffe più alte. Per questo l’assessorato si è già posto in ascolto ed ha avviato un positivo confronto con i sindacati, e  presto saranno ascoltati i dirigenti scolastici per poi coinvolgere, attivamente, anche le associazioni che rappresentano i genitori, al fine di  arrivare ad una conclusione il più possibile condivisa”.

Ovviamente il tema non riguarda il servizio di refezione scolastica per la scuola materna e l’asilo nido comunale che non subirà variazioni di alcuni tipo, fatta eccezione per le caratteristiche alimentari.

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