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Grano antico e glutine

10 maggio, 2018 | scritto da Redazione
Grano antico e glutine
A star bene si impara
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I grani antichi sono varietà del passato rimaste autentiche e originali, che non hanno subìto alcuna modificazione da parte dell’uomo per aumentarne la resa.
Ma perché sarebbe bene consumarli più spesso?

NON HANNO SUBÌTO ALTERAZIONI
I grani antichi non sono stati rimaneggiati geneticamente dall’uomo.

SONO MENO RAFFINATI
I grani antichi vengono generalmente lavorati con la macinazione a pietra, la farina che si produce è quindi molto meno raffinata.

HANNO MENO GLUTINE
La modificazione del grano moderno ha fatto sì che esso diventasse molto più ricco di glutine, con tutti gli svantaggi che ciò comporta per il nostro organismo. I grani antichi, invece, mantengono un rapporto più equilibrato tra presenza di amido e presenza di glutine.

SONO PIÙ LEGGERI E DIGERIBILI
La minore presenza di glutine all’interno dei grani antichi, rende la farina da loro prodotta e di conseguenza tutti i prodotti che vi si possono ricavare, molto più leggeri, digeribili e assimilabili. Sono adatti a tutti i tipi di preparazione e sono ottimi anche da integrare nell’alimentazione dei bambini.
Oggi si sente sempre più parlare di celiachia e intolleranza al glutine, spesso in maniera inappropriata o non correttamente diagnosticata, ciononostante un fondato senso di preoccupazione su questo dilagante problema c’è.
Resta quindi opportuno, laddove non ci sia una accertata diagnosi di celiachia, ridurre e non eliminare l’uso dei cibi ricchi di carboidrati complessi e quindi di grano (pane, pasta, prodotti da forno ecc) ma soprattutto scegliere grani di qualità….dunque i grani antichi.

Dott. Stefano Coratella

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