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Le ceneri di Angela di Frank McCourt

26 Luglio, 2018 | scritto da Redazione
Le ceneri di Angela di Frank McCourt
Leggo, dunque sono
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Le ceneri di Angela
di Frank McCourt
ediz. Adelphi

Questa è la storia di un bambino, Frank, della sua famiglia, i McCourt ,e di un paese, l’Irlanda.

Romanzo autobiografico pubblicato quando l’autore aveva sessant’anni e si aspettava, alla sua uscita,”brevi e simpatiche recensioni”.

Invece questo pronostico fu completamente smentito dall’enorme successo che il libro ancora riscuote. Nella storia sono contenuti tutti gli elementi che avrebbero potuto farne un romanzo un po’ alla Dickens, pietistico e autocommiserante…in realtà, l’autore fa raccontare la sua storia al suo sé bambino che vive con naturalezza e candore gli anni più duri della sua vita.
Siamo a cavallo delle due guerre quando la famiglia di Frank, dall’America fa ritorno nella cattolica e bigotta Irlanda, in una realtà che trasuda miseria e sporcizia.
Conosciamo un papà sempre ubriaco, che, pur amando e rispettando, a modo suo, moglie e figli, spende la misera paga che ottiene quando ha voglia di lavorare, per sostenere la sua perenne ebbrezza.Pronto a immolare se stesso e i suoi bambini alla patria, nutre disprezzo nei confronti degli inglesi e dei protestanti.
Una mamma che, tra un nuovo figlio che nasce e uno che muore, si fa in quattro per riuscire a sfamarli e poi c’è lui: il bambino che racconta.
Appena inizia la storia, ci appare sveglio, simpatico e, sia pur vivendo nella miseria e nel bigottismo più esasperato ne parla con naturalezza e semplicità, realizzando di sé e degli altri personaggi, un affresco ironico e divertente senza che si perda la drammaticità e lo stringente realismo dei fatti raccontati.
Al lettore sembra di leggere un libro di avventure che, alla fine porterà il suo protagonista a vivere l’avventura più grande: quella di raggiungere l’America! (e così termina il romanzo).
E qui, grazie alla sua sensibilità, alla sua vivace intelligenza e, diciamolo, alle tante letture fatte durante l’infanzia, diventerà uno scrittore!

Aveva ragione De Andrè: dal letame nascono i fiori….
P.S.Il libro ha ispirato il film omonimo diretto da Alan Parker con Emily Watson.

Francesca Griner

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