breaking news

Barletta – Intervista al nuovo amministratore Bar.S.A. avv. Cianci e le novita’ per il 2019

4 Gennaio, 2019 | scritto da dora dibenedetto
Barletta – Intervista al nuovo amministratore Bar.S.A. avv. Cianci e le novita’ per il 2019
Attualità
0

Succede all’avvocato  Luigi Fruscio e sospende l’attività di amministratore pro tempore del presidente del collegio sindacale della Barletta Servizi Ambientali dottor Lorenzo Chieppa (il quale resta comunque presidente dell’organo collegiale)  l’avvocato penalista barlettano Michele Cianci, il nuovo amministratore unico della Bar.S.A. S.p.A. (nominato dal sindaco Cannito lo scorso 27 novembre) che ha rilasciato un’intervista per Batmagazine svelando qualche novità  targata 2019 in merito alla municipalizzata.

Da un consiglio di amministrazione per la Bar.Sa si è optato per la figura dell’amministratore unico, individuando tale figura nella sua persona, cosa ha spinto il sindaco a “cambiare idea”, contrapponendosi anche con alcuni esponenti della maggioranza, scegliendo Lei come amministratore piuttosto che porre in essere un organo collegiale per la Barletta Servizi Ambientali?

Dovremmo chiederlo al sindaco, sono stato chiamato e sono stato nominato, le logiche politiche non mi riguardano.

Caracciolo e Flavio Basile hanno visto di buon occhio la sua nomina a differenza dei consiglieri pentastellati i quali sostengono che il suo nome sia stato indicato dallo stesso Caracciolo, ovviamente anche il senatore Damiani si è mostrato profondamente deluso perché la Barsa era destinata alla sua compagine politica, quali le sue considerazioni?

Sono anche queste considerazioni che non mi riguardano. So di non essere stato indicato da Caracciolo e  credo che anche Damiani non abbia avuto nulla da ridire sul mio nome, ma piuttosto si tratta di una questione politica che ripeto non mi riguarda, mentre in merito ai cinque stelle anche gli stessi consiglieri comunali non hanno avuto nulla da ridire sulla mia persona; non sono un politico e non mi interessa far politica , mi interessa  l’attività della Barsa, la città, la pulizia e il lavoro impartendo alcune regole che magari fino a ieri non c’erano, depoliticizzando al contempo la stessa Barsa. Devo dire di aver trovato l’azienda in buono stato, grazie soprattutto all’operato dei dirigenti che rappresentano i veterani della municipalizzata: la dottoressa Annachiara Rossiello, il dottor Ruggiero Rizzitelli e il dottor Chieppa che negli ultimi sei mesi (da giugno a novembre 2018)  ha svolto molto bene il suo ruolo di amministratore e presidente del collegio sindacale.

Lei appunto, ha sostenuto, in un sua nota, che con la sua nomina si è voluto depoliticizzare la municipalizzata, ma sino a che punto sarà possibile fare in modo che la politica sia estranea alle dinamiche Barsa?

La Barsa doveva già essere estranea alla politica, perché  appartiene a tutti i cittadini così come ai consiglieri di maggioranza e di minoranza e ciò che del resto ho detto  anche in consiglio comunale; i consiglieri comunali hanno il dovere di controllare la Barsa perché in questa azienda si toccano  soldi pubblici ed è giusto che tutti i consiglieri tanto dell’opposizione quanto della maggioranza mi diano dei consigli. Difatti alcuni consiglieri comunali mi stanno già contattando anche per delle questioni che possono sembrare banali: strade che non sono state ancora pulite vuoi anche perché siamo a corto di personale e quindi abbiamo delle difficoltà, ma grazie all’intervento dei quadri dell’azienda, come ad esempio Michele Lanotte  e Pompeo Giannuzzi (responsabile della gestione operativa) siamo riusciti a trovare un equilibrio e una soluzione in tal senso.

Quali i pro e i contro ( tra i pro la riduzione della Tari) del nuovo impianto complesso di selezione meccanica e recupero frazioni secche da raccolta differenziata, che così come deciso in consiglio, sarà collocato su suolo pubblico in via Andria?

L’impianto rappresenta  una conquista del sindaco e di  tutti i consiglieri comunali tranne  dei consiglieri 5 Stelle che si sono astenuti dal voto in assise, la maggioranza  ha optato di individuare per questo nuovo impianto un suolo pubblico, anche se in realtà erano stati indicati suoli privati. Speriamo di poter realizzare l’impianto  quanto prima anche se ci sono diverse difficoltà, ma ciò nonostante ce la stiamo mettendo tutta poiché tale struttura potrebbe essere un volano per l’economia della città, oltre al fatto che come già anticipato, la sua messa a punto comporterebbe ovviamente anche la riduzione della Tari. Al momento abbiamo solo individuato il terreno.

Restando in tema, in occasione della realizzazione del medesimo impianto la consigliera Mele ha proposto di allocare sullo stesso terreno di proprietà comunale anche l’ immobile destinato ad ospitare gli uffici e i depositi oggi ubicati sul terreno privato di via Callano, affinché la barsa e quindi i cittadini risparmino circa 200mila euro, annuali come valuta questa proposta?

La proposta è  assolutamente fantastica e ciò denota la collaborazione che io ho chiesto ai consiglieri, spero davvero che si possano trasferire anche gli uffici, anche se non sarà semplice. Un risparmio di circa €200000 è molto importante e di certo terremo ben presente la  proposta della consigliera Mele.

Barletta è un comune riciclone, il mese scorso ha ricevuto un prestigioso riconoscimento a livello regionale, risultando il primo fra i capoluoghi di provincia della Puglia con oltre il 70 per cento di Raccolta differenziata, l’intento, come ha già asserito l’assessore Passero è la tariffazione puntuale, ma a che punto siamo per l’attuazione della strategia rifiuti zero?

E’ di certo fra le nostre strategie, mentre per la tariffazione ci stiamo già attivando, con l’assessore  Passero e ovviamente con il sindaco, incontreremo delle aziende per capire un attimino come realizzare le buste con dei microchip che riescano a indicare l’utilizzo della differenziata da parte dei cittadini e quindi premiare i cittadini più virtuosi  proporzionalmente alla differenziata da essi prodotta . La strategia rifiuti zero deve far parte di questo nostro percorso verso la tariffazione puntuale e lo stiamo facendo grazie anche all’ausilio di esperti o comunque di soggetti che possano darci una mano in tal senso.

Quanto il suo know how ambientalista ha inciso per la sua nomina in Barsa?

Credo che la mia conoscenza dal punto di vista ambientale sia  stata fondamentale per la mia nomina, penso che il sindaco abbia scelto la mia persona proprio per le battaglie ambientali  di cui mi sono fatto promotore a favore della cittadinanza.

Del resto con il suo comitato operazione aria pulita Bat, di cui è stato presidente, ha messo in luce i danni ambientali provocati da timac e buzzi, portando la prima al sequestro dell’area con facoltà d’uso, dopo queste battaglie ambientali quali altre battaglie il comitato intende mettere in campo, non solo a Barletta ma anche nell’intera provincia?

Credo piuttosto che il comitato debba darsi da fare su quella che è l’educazione ambientale dei cittadini perché ad esempio anche in questo ultimo capodanno si sono verificati degli episodi spregevoli dove nonostante l’ordinanza del sindaco e i consigli da me espressi, purtroppo si sono verificati degli episodi spiacevoli da parte di quei pochi incivili che bisognerebbe necessariamente educare affinché abbiano un maggior senso di civiltà, mi riferisco ad esempio all’episodio di qualche giorno addietro, quando in via Cialdini un auto è stata completamente bruciata, episodi impensabili, oggi nel 2019, ma che purtroppo si verificano ancora.

Il Forum salute ambiente di recente ha diffuso una nota in merito al posizionamento e all’entrata in attività della centralina mobile per il rilevamento della qualità dell’aria già acquistata dall’amministrazione Cascella, oltre alla centralina dell’Arpa ferma nel parcheggio dell’ipercoop, proponendo altresì attività di biomonitoraggio attraverso l’analisi delle unghie dei bambini, proposta  avanzata anche dal M5S in seno al penultimo consiglio comunale che ha poi bocciato la proposta. Lei che ne pensa?

Partiamo dal presupposto che ho sempre avuto molto rispetto per il forum perché sono dei cittadini che si preoccupano dell’ambiente ben vengano questo tipo di associazioni come appunto il forum salute ambiente. Per quanto riguarda il posizionamento delle centraline sono a conoscenza del fatto che c’è stata una riunione  qualche giorno fa durante la quale si è deciso dove posizionare le centraline, Cannito ha deciso di individuare delle macroaree in accordo con l’Arpa. Credo che abbiano individuato tre o quattro macroaree, così come mi è stato riferito da un delegato della Comitato operazione Aria pulita Bat che ha partecipato all’incontro con il sindaco insieme ad altre associazioni ambientaliste tra le quali anche Legambiente. Sono d’accordissimo su tutto quello che riguarda il forum salute e ambiente perché ha sempre fatto del bene per la città. Invece per quanto riguarda il biomonitoraggio onestamente non sono molto a conoscenza.

A margine dell’intervista l’avvocato Cianci ha voluto precisare che in questo nuovo anno appena cominciato, per la Barsa sarà indetto un concorso pubblico “Tramite il quale selezioneremo nove nuovi lavoratori (operatori ecologici). E’ la prima volta per questa azienda, non sono stati mai pubblicati bandi pubblici per il reclutamento del personale e  tutti i soggetti che abbiano intenzione di partecipare al concorso potranno farlo.

“Ci sarà una procedura ad evidenza pubblica  – ha poi evidenziato  la dottoressa Annachiara Rossiello dirigente del personale e affari generali della Barsa  –  un procedura, che sarà  bandita e gestita nei prossimi mesi esattamente così come previsto dalle vigenti norme di legge per coprire un emergente fabbisogno ovverosia una carenza di personale già attestata con una delibera di giunta comunale dello scorso dicembre. Così come prevede il legislatore, la Barsa essendo una società pubblica può procedere al reclutamento solo mediante una procedura ad evidenza pubblica esattamente così come avviene per gli enti pubblici e al fine di assicurare la massima trasparenza nella procedura concorsuale, l’azienda provvederà a nominare una società di selezione che si occuperà della gestione del concorso. Sarà data ampia divulgazione del  bando non appena sarà pubblicato. Una vicenda epocale, per la prima volta Barsa assumerà personale avvalendosi di un concorso pubblico e per l’anno appena cominciato sarà redatto a breve un nuovo piano industriale. Saranno  questi gli impegni e le sfide più importanti di Barsa – ha infine asserito la dirigente –   congiuntamente con il primo cittadino. Ovviamente in quanto società in house siamo assoggettati al controllo analogo, per cui qualsiasi scelta deve essere  fatta in accordo con il nostro unico socio ossia il comune di Barletta.

Dora Dibenedetto

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *