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Barletta – Sen. Quarto (M5S): “È urgente combattere il cambiamento climatico”

17 Marzo, 2019 | scritto da Redazione
Barletta – Sen. Quarto (M5S): “È urgente combattere il cambiamento climatico”
Politica
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Venerdì 15 marzo 2019 ero in piazza a Barletta per partecipare alla stupenda manifestazione a favore del Clima, dell’Ambiente, della Terra, della Vita.

Era il momento dei più giovani e a loro ho prestato attenzione. Ho visto, ascoltato e fatto tesoro del festoso grido di dolore! – ha commentato in una nota il senatore pentastellato barlettano nonché geologo Ruggiero Quarto – 

È urgente combattere il cambiamento climatico prima che sia troppo tardi. Ormai non si tratta più di una minaccia, ma di una drammatica realtà.

I ghiacciai si sciolgono; l’innalzamento dei mari mette a rischio le isole e le città costiere; il surriscaldamento globale provoca danni irreparabili alle specie animali e vegetali e rende estremi gli eventi meteoclimatici, con piogge più violente e torrenziali.

I “medicane”, veri e propri uragani mediterranei, sono diventati sempre più frequenti.

Dalla Scienza ci arriva la conferma che la responsabilità di questa accelerazione ricade sulle attività umane: l’industria petrolifera e delle fonti energetiche fossili in generale, gli scarichi della loro combustione, il pesante impatto degli allevamenti intensivi. Inoltre, tutto ciò causa livelli di inquinamento urbano indicibili; solo in Italia, 90mila morti premature l’anno.

Il mio impegno, oggi, dentro le istituzioni, è fortemente orientato alla sostenibilità ambientale.

Una strada irta di ostacoli e di interessi confliggenti che creano problemi ed ergono barriere. Ma abbiamo cominciato e non abbiamo alcuna intenzione di farci fermare.

Abbiamo approvato un piano per mettere in sicurezza il nostro fragile Paese, anche dai danni che i fenomeni meteorologici sempre più estremi provocano. Si interviene sia in emergenza, e sia soprattutto in prevenzione.

II governo ha stanziato 11 miliardi di euro per contrastare il dissesto idrogeologico; finanziamenti pronti da investire, favorendo anche l’occupazione.

Abbiamo posto un freno alle concessioni per le trivelle; l’estrazione di gas e petrolio dovrà diminuire fino a cessare e, intanto, chi vuole continuare a farlo dovrà pagare di più.

Giova ricordare che chi governava prima di noi e ora strumentalizza la giovane Greta Thunberg ha votato No al referendum per fermare le trivelle o addirittura ha invitato la gente a disertare le urne per non far raggiungere il quorum.

Le cose fatte a favore dell’Ambiente in questi dieci mesi di Governo M5S-Lega sono tante: dagli incentivi per chi utilizza prodotti riciclati, agli ecosconti per l’acquisto di auto e moto elettriche. Abbiamo confermato l’Ecobonus per le ristrutturazioni edilizie e messo 3,7 miliardi di euro per i bus ecologici.

Facciamo partire le colonnine di ricarica elettrica con i primi 33 milioni stanziati e diciamo stop al carbone entro il 2025 e sì alle energie rinnovabili e al risparmio energetico.

Non ci fermiamo e continuiamo a lavorare per ridurre la quantità di rifiuti che produciamo e per dare impulso all’economia circolare, per eliminare l’usa e getta – della plastica e non solo – e per dare impulso a posti di lavoro “verdi”, in grado di creare ricchezza diffusa insieme all’espansione delle fonti energetiche rinnovabili.

Mercoledì 20 marzo – conclude il senatore – sarà presentato il Piano nazionale Integrato per l’Energia e il Clima 2030, che contiene gli obiettivi sull’efficienza energetica e sulle fonti rinnovabili del nostro Paese.

Defossilizzare e decarbonizzare produzione e finanza, promuovendo l’economia circolare”, abbiamo scritto nel Contratto di Governo. E a questo dobbiamo puntare.

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