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Anna nasce senza una gamba per un errore dei medici: il dramma di una mamma andriese

18 Marzo, 2019 | scritto da Alessandro Liso
Anna nasce senza una gamba per un errore dei medici: il dramma di una mamma andriese
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La storia di Anna e di sua madre Agata, una ragazza andriese, ha fatto il giro del web ed è stata riportata dal noto sito Fanpage.it.

Tutto inizia il 23 luglio 2018 all’ospedale Santissima Annunziata di Taranto quando Agata, appena 20enne, dà alla luce la sua primogenita Anna che nasce alla 30esima settimana di gravidanza ma in buona salute.

Da quel momento in poi il dramma. La gioia e la curiosità di divenire genitori però viene subito stroncata da una scoperta agghiacciante: la neonata è senza una gamba. La giovane andriese e suo marito, poco più grande di lei e originario di Taranto, hanno dovuto subito affrontare qualcosa più grande di loro.

Queste le parole della neomamma intervistata da Fanpage: “La bambina è nata senza una parte della gamba destra, praticamente dal ginocchio in giù, a causa di briglie amniotiche che il medico non aveva mai visto. Abbiamo fatto ecografie e altre analisi, in cui l’arto era al suo posto fino a 10 giorni prima del parto. Poi, quando è nata, ci hanno dato questa terribile notizia”.

In pratica, la briglia amniotica è un filamento di membrana teso da un punto all’altro del sacco amniotico ed è visibile già nel corso del primo trimestre di gravidanza attraverso l’ecografia e appare, in questa fase, come un filo sottile. Essa è causata da una rottura precoce dell’amnios (il sacco amniotico) forse a seguito di traumi.

“E’ stato un trauma per tutti – ha continuato – abbiamo anche intrapreso un percorso legale contro l’ospedale, mio marito ha presentato la denuncia quando ero ancora ricoverata, perché il nostro medico ci aveva rassicurato sempre che tutto stesse andando per il verso giusto, ma il nostro avvocato sta ancora aspettando risposte dal nosocomio”.

Ora lo scoglio più difficile da superare però è la questione economica. I due sono molto giovani per affrontare questo lungo ed estenuante percorso: “Abbiamo anche fatto richiesta di invalidità, ma non è stata ancora accolta perché la bimba non è ancora in grado di camminare, quindi è paragonata a tutti gli altri neonati. Vogliamo solo il meglio per lei“.

 

One Comment

  1. Maristella says:

    Oh mio dio una cosa allucinante come ha fatto il medico a non accorgersene secondo me dovrebbe ritornare all’ università di medicina di Bari

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