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martedì, 27 Ottobre 2020
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Pericolo Xylella nell’agro di Andria. Il C.L.A.A. alla Sindaca Bruno: “Massima attenzione al comparto agricolo”

"Raccogliamo continuamente segnalazioni da parte di olivicoltori della zona per la presenza del batterio sputacchina nell’agro Andriese e territorio limitrofo"

Le recenti esternazioni da parte di soggetti che pure abbiano avuto un qualche ruolo politico ed anche amministrativo nella città di Andria circa il pericolo che la Xylella possa preoccupare l’intero Comparto olivicolo anche nel nostro territorio, non lasciano indifferenti i rappresentanti del Comitato Liberi Agricoltori Andriesi che dichiarano: “potrebbe essere la fine dell’olivicoltura pugliese se il batterio continua a propagarsi nel territorio regionale.

Abbiamo denunciato da anni questa situazione drammatica ma nessuno ci ha mai ascoltato perché gli interessi economici sono tanti e pure diversificati, spesso anche occulti. Infatti negli anni ci sono state tante vicende mai chiarite tra gli enti preposti. Negli ultimi giorni è stato pubblicato un comunicato stampa dal precedente rappresentante del comparto agricolo andriese, che solo ora ha aperto gli occhi su questa drammatica situazione avendo sempre minimizzato la problematica che, invece come da noi sostenuto, esisteva da tempo nella nostra realtà.

Il giorno 20 ottobre 2015 il suddetto rappresentante, evidentemente riferendosi al nostro Comitato, dichiarava: “A seguito di notizie diffuse da fonti di cui non si conosce né l’origine né la paternità su presunti focolai di xylella segnalati nella provincia Bat, alle quali avrebbe fatto cenno un Comitato di liberi agricoltori andriesi, si precisa che queste oltre ad essere tendenziose, sono prive di fondamento, precisando che le uniche informazioni ufficiali sono quelle riportate a cura della Regione Puglia.

È singolare che tale informazione sia stata omessa da chi, molto probabilmente fraintendendo, per disattenzione o mi auguro in buona fede, ha originato un allarme ingiustificato. Tengo comunque a precisare che chiunque contribuisca a diffondere notizie prive di fondamento, oltre ad assumersi la personale responsabilità sia sotto il profilo penale che economico, sarà chiamato a rispondere davanti alle autorità preposte per procurato allarme”.

Ebbene, dopo qualche anno pur di trovare una disperata visibilità sui giornali locali – dichiarano dal C.LA.A., egli afferma il contrario di quello che negli anni scorsi dichiarò. Oggi l’ex dichiara: “In questo periodo mi stanno pervenendo segnalazioni da parte di alcuni olivicoltori preoccupati per la presenza della sputacchina sulla vegetazione spontanea presente su diversi fondi rustici, che in Puglia si distinguono in philaenus spumarius, philaenus italosignus e neophilaenus campestris, tutti vettori responsabili della trasmissione del batterio di xilella fastidiosa che, giustamente, sta allarmando alcuni olivicoltori del nostro territorio“.

A tal proposito noi del C.L.A.A. – dichiara Nicola Losito, Presidente del Comitato – raccogliamo continuamente segnalazioni da parte di olivicoltori della zona per la presenza del batterio sputacchina nell’agro Andriese e territorio limitrofo che per fortuna non ha mai provocato danni nel nostro territorio perché gli olivicoltori del sud barese sono attenti a effettuare tutti i lavori agricoli per far sì che il batterio non si diffonda. Il Comitato è sempre stato attento a diffondere notizie fondate e ha sempre chiesto la salvaguardia dell’olivicoltura andriese da parte di chi indossa giacca e cravatta ma che a volte, pur ricoprendo ruoli pubblici quindi assoggettato al dovere istituzionale di dare ascolto, non ha saputo ascoltarci perché i problemi si risolvono con gli agricoltori e non stando seduti comodamente sulle poltrone degli uffici pubblici, a spese dei contribuenti.

Quindi chiediamo alla nuova eletta sindaca Giovanna Bruno del Comune di Andria, cui porgiamo i nostri auguri per il prestigioso ruolo assunto, di prestare la massima attenzione ai problemi del comparto agricolo locale, traino dell’economia della Città Federiciana, rapportandosi con chi i problemi li vive sulla propria pelle ed è realmente rappresentativo e non solo sulla carta. Anche in merito alla sottoscrizione del Protocollo sulla Sicurezza nelle Campagne, firmato in Prefettura, ci chiediamo per quale motivo siano stati esclusi proprio i Sodalizi che sono in prima linea.

I numeri raccolti da CasAmbulanti, Unibat e altre Associazioni di Settore parlano chiaro: dopo la gelata verificatasi nel febbraio 2018, la città era deserta a livello commerciale per la mancanza di reddito da parte di tante aziende agricole. Le famiglie degli agricoltori hanno incominciato a ridurre la propria capacità di spesa e di reddito quindi il settore del piccolo commercio ne ha risentito pesantemente.

Di fronte al pericolo xylella potrebbe davvero essere la catastrofe definitiva e le conseguenze sarebbero insopportabili soprattutto per la nostra città di Andria. Ecco perché se Vive l’Agricoltura Vive il Commercio e Vive l’Occupazione. Nel nuovo percorso amministrativo della città di Andria la Sindaca Bruno non lo dimentichi mai” – concludono i rappresentanti del Comitato Liberi Agricoltori Andriesi.

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