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venerdì, 23 Aprile 2021
HomePoliticaAndria - Centrodestra: "Amministrazione contraddittoria, si metta da parte l'astio"

Andria – Centrodestra: “Amministrazione contraddittoria, si metta da parte l’astio”

"Da un lato approva un programma triennale delle Opere Pubbliche inserendo quei lavori, il cui finanziamento non è stato riconosciuto dal Ministero, e dall’altro addebita tale bocciatura alle precedenti gestioni, compresa quella Commissariale"

“Deve essere alquanto noiosa e ripetitiva l’attività dei consiglieri di maggioranza o delle liste della coalizione di maggioranza (per modo di dire) che ad ogni nostra richiesta o proposta puntano il dito contro una parte della minoranza, cercando di svincolarsi dalle responsabilità politiche che il ruolo di amministratore richiede e impone”.

Rispondono così i consiglieri comunali di Andria del Movimento Pugliese, Nino Marmo, Luigi Del Giudice e Marcello Fisfola, alla nota di qualche giorno fa firmata dal gruppo politico Andria Bene in Comune.

“Quando ad una semplice richiesta di chiarimento, come nel caso del finanziamento di 4 milioni di euro persi, si replica con il solito comunicato dal tono inviperito, peraltro, in piena contraddizione con il farisaico buonismo predicato agli altri, come l’ultimo comunicato – senza firma – della lista ABC.

Ci preme sottolineare, senza polemica alcuna, che la nostra era ed è una richiesta di chiarimento, soprattutto se si considera che le opere oggetto del mancato finanziamento erano state inserite nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche approvata da questa Giunta senza che il Consiglio Comunale si esprimesse sulle linee programmatiche, presentate e non approvate. Questa era la partecipazione tanto sbandierata in campagna elettorale?

È contraddittorio, perciò, l’atteggiamento di questa Amministrazione, che da un lato approva un programma triennale delle Opere Pubbliche inserendo quei lavori, il cui finanziamento non è stato riconosciuto dal Ministero, e dall’altro addebita tale bocciatura alle precedenti gestioni, compresa quella Commissariale. Gli esponenti politici di ABC e gli anonimi firmatari della nota cosa hanno fatto per impedire questa bocciatura da parte del Ministero? 

Qualcuno degli attuali amministratori ha, per caso, interessato i garanti romani di questa amministrazione per chiedere una proroga di questa scadenza? Dove sono finiti gli esponenti nazionali che avrebbero dovuto sostenere, con lauti finanziamenti, le casse comunali?

A questo punto, potremmo pensare che la responsabilità per il mancato finanziamento non è solo ascrivibile ad un errore o ad una dimenticanza gestionale, ma ha anche una paternità politica. Tutti sappiamo che l’attuale amministrazione si è insediata lo scorso ottobre, ma la nostra richiesta resta inevasa. Agli amici di ABC vogliamo augurare tanta serenità e, al tempo stesso, invitarli a mettere da parte l’astio e la permalosità che sta contraddistinguendo questi primi mesi di consiliatura.

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