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venerdì, 23 Aprile 2021
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Trani – Scuola D’Annunzio: alunni tra Dad e Ddi

Lo sfogo di una mamma che ha scelto la presenza

Alunni di serie A e alunni di serie B. Succede alla scuola elementare D’Annunzio, plesso di via Stendardi, a Trani, dove gli studenti in presenza svolgono le lezioni con le supplenti, mentre quelli a distanza con gli insegnanti titolari e assegnatari della cattedra.


Il dirigente scolastico, contattato più volte dalle famiglie, spesso cade dalle nuvole dando l’impressione di non conoscere l’organizzazione della scuola.
La vicenda viene riportata da una mamma che ha scelto per il proprio bambino la didattica in presenza in base all’ordinanza emanata dalla Regione Puglia.
“Mio figlio frequenta la seconda elementare e fin dal mese di gennaio 2021 svolge le lezioni in presenza con insegnanti supplenti, perché i titolari di cattedra effettuano le lezioni da casa solo per gli alunni che hanno scelto la didattica a distanza. Ad oggi mio figlio in presenza ha cambiato ben 4 insegnanti e nessuna di loro è titolare della cattedra. Ci tengo ad evidenziare che in presenza la supplente di turno è chiamata a insegnare tutte le materie.
E’ successo anche che un paio di volte la classe in presenza è rimasta scoperta finchè noi genitori non lo abbiamo fatto presente al dirigente che ha provveduto a chiamare l’ennesima supplente.
Tra didattica in presenza scelta da noi genitori, dad scelta dalla scuola, turnazione di supplenti, mio figlio, che ha sei anni e mezzo, ogni sera, prima di andare a dormire, con ansia chiede: “mamma domani a scuola sarò in presenza o in dad e quale insegnante ci sarà?
Da genitore non so la mattina in che “mani” lascio mio figlio, chi sarà l’insegnante.
La soluzione è semplice, basterebbe che le insegnanti di ruolo, invece di fare lezione da casa, si collegassero da scuola con in pc per seguire contemporaneamente gli alunni in presenza e quelli in dad, come del resto stanno facendo negli altri istituti
Preciso che alcuni genitori hanno contatto il sindaco e l’assessore al ramo i quali hanno riferito che la competenza spetta al dirigente scolastico.
Intanto non trovando aiuto sul territorio i genitori hanno deciso di scrivere all’ufficio regionale scolastico”.

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