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venerdì, 14 Maggio 2021
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“Le donne nella Divina Commedia”: la prima edizione del concorso letterario dedicato al “Sommo Poeta”

Il concorso, organizzato dalla casa editrice Edizioni Libere, è stato inserito nel vasto programma di celebrazioni dantesche della prestigiosa Fondazione friulana, di cui ricorrono 50 anni dalla sua istituzione

La casa editrice Edizioni Libere, organizza la I Edizione del concorso letterario di saggistica “Le donne nella Divina Commedia”, un sentito omaggio al “Sommo Poeta” Dante Alighieri, a 700 anni dalla sua scomparsa, attraverso il ricco e affascinante universo femminile delle tre cantiche.

Il concorso “Le donne nella Divina Commedia”, è riservato a dantisti, critici letterari, scrittori, filologi, docenti di Lettere. Si articola in due sezioni:

A) “La violenza di genere nella Commedia. Le storie di Francesca da Rimini, Pia De’ Tolomei, Piccarda Donati.
B) Le donne nella Divina Commedia. La consegna degli elaborati deve pervenire entro il 31 luglio, data della scadenza del bando.

Il progetto si avvale della collaborazione con la Fondazione de Claricini Dornpacher di Bottenicco di Moimacco (UD) presieduta da Oldino Cernoia. Essa è promotrice della rassegna culturale Dante 700 – “Tutte quelle vive luci”, un complesso e articolato percorso multidisciplinare dedicato al padre della lingua italiana, che ha ottenuto il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (Mibact).

Il concorso letterario “Le donne nella Divina Commedia” è stato inserito in questo vasto programma di celebrazioni dantesche della prestigiosa Fondazione friulana, di cui ricorrono 50 anni dalla sua istituzione, avvenuta il 15 marzo 1971 con decreto del Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat, con lascito della contessa Giuditta de Claricini Dornpacher nel 1971.

L’evento di Edizioni Libere, è promosso anche da Soroptimist International d’Italia – Club Maglie – Sud Salento. Presidente in carica, Maria Giuseppina Portaluri. Il Soroptimist International è un’associazione mondiale di donne di elevata qualificazione professionale, impegnata nella tutela dei diritti umani, nella lotta ad ogni forma di violenza, nella promozione della solidarietà civile e nella valorizzazione con azioni concrete della crescita culturale e professionale delle donne.

Con questa iniziativa, la casa editrice fondata e diretta da Rossella Pulimeno, a Maglie (LE), inaugura inoltre la nuova collana di saggistica Saggi e dintorni, dedicata a diversi settori disciplinari: linguistica, critica letteraria, storia, critica d’arte, filologia, musica, filosofia, diritto, teatro e spettacolo.

Un progetto editoriale che nasce per coniugare contenuti accurati e un intento divulgativo o scientifico a volumi di agile lettura, impreziositi da una veste grafica accattivante e innovativa, in perfetta simbiosi con i messaggi, gli obiettivi, le finalità, che le singole opere si propongono di veicolare.

Le donne nel poema dantesco, costituiscono un universo multiforme e variegato. Sono donne della mitologia classica, donne storiche, donne bibliche, donne realmente esistenti, donne che appartengono all’immaginario individuale e collettivo.

Figure corrotte o virtuose, dannate e beate. Lussuriose, maghe, indovine, prostitute, guerriere, eroine, regine, gentildonne miti, devote e discrete. Non mancano mostruose figure mitologiche come le Furie e le Arpie, nel poema trasformate in demoni-custodi che tormentano e puniscono i dannati.

Donne collocate nei tre regni del viaggio ultraterreno di Dante Alighieri, ognuna con caratteristiche, funzioni, storie e comportamenti memorabili, nel bene e nel male.
Donne vittime di violenze e sopraffazioni maschili, come Francesca da Rimini, Pia de’ Tolomei, Piccarda Donati, tre dei personaggi più rilevanti della Commedia, le cui vicende tragiche, ci accompagnano nella realtà odierna, caratterizzata da innumerevoli e incresciosi episodi di violenza sulle donne, che vanno dagli abusi più diversi al femminicidio.

Donne relegate nel Limbo, che a causa del mancato battesimo non potranno mai accedere alla gloria celeste. Donne deviate, scostumate, sporche, condannate per sempre alle pene dell’Inferno. Anime accolte nel Purgatorio, pentite dei peccati commessi in vita, in attesa di accedere al Paradiso, dopo un percorso di purificazione.

Le donne del Paradiso, la sublimazione della femminilità in un tripudio di luce, accomunate dalla mancanza di ogni risentimento, l’emancipazione dalle passioni terrene e l’ambizione unica al raggiungimento di Dio.

La figura chiave e pilastro portante della commedia è una sola donna: Beatrice. La donna amata e idealizzata in gioventù da Dante, la donna-angelo dello Stilnovo, nella Divina Commedia è già raffigurazione di Cristo, guida e maestra severa nel Paradiso, assurge a simbolo della grazia divina e della teologia rivelata che sola può condurre l’uomo alla salvezza eterna e al possesso delle tre virtù teologiche (fede, speranza, carità).

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