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venerdì, 18 Giugno 2021
HomeCanosa di PugliaCanosa, perchè non valorizzare la stazione ferroviaria? Eppur qualcosa si muove

Canosa, perchè non valorizzare la stazione ferroviaria? Eppur qualcosa si muove

Valorizzare ciò che ci circonda dovrebbe essere, a detta dei più, doveroso. Allo stato attuale dei fatti però non tutto va in questa direzione e la stazione ferroviaria di Canosa di Puglia ne è la più valida testimonianza. Al netto della realtà, basta tornare indietro nel tempo di qualche decennio per constatare con i nostri occhi quanto diversa fosse la realtà di quei tempi. Per chi ha visto la propria infanzia e la propria adolescenza essere caratterizzata dal “priscio” di recarsi in stazione per osservare i treni partire con i propri nonni o genitori, toccare con mano l’attuale scempio è totalmente paragonabile ad un vero e proprio colpo al cuore.

Chi vi scrive ha visto il proprio percorso di crescita esser ambientato proprio in questo quartiere che con annessa stazione merita ad oggi maggior valorizzazione. Considerando l’inattività della linea ferroviaria a causa di alcuni lavori di ammodernamento, l’oggetto della nostra discussione risulta essere letteralmente abbandonata a se stessa. Ma una domanda sorge spontanea: perchè tutto ciò? Numerose le domande, poche le risposte se non fra queste il disinteresse in tutti questi anni dell’intero tessuto politico e culturale.

L’edificio che una volta ospitava fra altre cose una sala d’attesa è ormai in disuso. Considerando che i lavori di ammodernamento termineranno fra fine anno ed inizio 2022, sorge spontanea l’idea di poter riconvertire la struttura. Le idee non mancano e fra queste una più di altre provoca parecchio interesse. Infatti, sulla base dell’intesa sottoscritta da Legambiente, Ferrovie dello Stato e Rete Ferroviaria Italiana, la genialità sarebbe quella di riconvertire l’edificio in una green station. L’obiettivo ultimo vedrebbe quindi la stazione in versione comodato d’uso a disposizione di tutte quelle associazioni che vogliono valorizzare il territorio.

Ridare vitalità alla zona sarebbe ottimo e di ciò ne è altrettanto conscia Carmen Lombardi, presidente della Legambiente locale. In virtù di vari esempi di green station, la maggior convinzione risiederebbe nel dedicare questo spazio ai giovani fra musica e cultura. Perchè non provarci? Ma come sempre, in fin dei conti, passare dalle parole ai fatti risulta essere l’unico modo per lasciare un segno tangibile all’interno della comunità canosina. Crederci, in fondo, non costa nulla.

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