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martedì, 30 Novembre 2021
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Canosa – 50 piante di marijuana coltivate sul terrazzo di uno stabile in p.zza Oristano: denunciato 21enne

Il 21enne canosino, incensurato ed insospettabile, ha piantato 50 piante di canapa, in altrettanti vasi, che verso la fine dell’estate essiccandosi, sarebbero state pronte per il confezionamento e la vendita sul mercato della droga

La Polizia di Stato a Canosa di Puglia, in due differenti attività, ha denunciato un 21enne del luogo per il reato di produzione illecita di sostanze stupefacenti ed ha arrestato in flagranza di reato un 49enne, canosino per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nell’ambito di precipui servizi tesi al contrasto della produzione e commercializzazione di sostanze stupefacenti, i poliziotti del locale Commissariato di P.S. hanno individuato una piantagione di cannabis allestita illecitamente sul terrazzo di un stabile in piazza Oristano.

Un giovane 21enne canosino, incensurato ed insospettabile, servendosi della sua pregressa esperienza di lavoratore in serra, ha piantato 50 piante di canapa, numerose già in fase di infiorescenza, in altrettanti vasi, che verso la fine dell’estate essiccandosi, sarebbero state pronte per il confezionamento e la vendita sul mercato della droga. La piantagione è stata sequestrata e sottoposta ad analisi strumentali dal Gabinetto Interregionale di Polizia Scientifica prima della distruzione.

Nella giornata di venerdì, invece, sempre gli uomini del locale Commissariato di P.S. hanno arrestato un 49enne, resosi responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’attività è stata svolta unitamente a ad una squadra cinofila della Questura di Bari e al Reparto Prevenzione Crimine di Bari, e ha consentito di rinvenire all’interno di un sottano, di cui l’arrestato aveva la disponibilità, 80 grammi di marijuana insieme ad un bilancino di precisione e a materiale per il confezionamento.

Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato accompagnato presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’A.G. procedente.

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