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domenica, 22 Maggio 2022
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Andria – Dimensionamento Scolastico, attuazione differita di 1 anno

Movimento Pugliese: "Avevamo chiesto di ritirare il provvedimento, ma purtroppo siamo rimasti - e non unici - inascoltati". Il Pd locale, invece, si farà promotore dell'istituzione di un tavolo dedicato

Resta confermato, per l’anno scolastico 2022/2023, il piano di dimensionamento scolastico cittadino. Lo ha deciso la Regione Puglia che ha fatto sua la posizione dell’Amministrazione Comunale di Andria che, ad agosto scorso, alla luce delle perduranti criticità legate alla pandemia Covid, aveva chiesto di temporeggiare su tutta la problematica poiché “l’ondata pandemica  in corso – si legge nella nota a firma del Sindaco trasmessa al Settore Istruzione e Università  della Regione e all’assessore al ramo, prof. Sebastiano Leo – comporterà ancora una fase interlocutoria con le varie parti sociali al fine di verificare la fattibilità materiale del riassetto proposto”.

Dunque sulla proposta di dimensionamento deliberata dal comune, trasmessa alla regione con il parere favorevole dell’Amministrazione provinciale e dell’Ufficio Scolastico Regionale, la Giunta Emiliano ha fatto prevalere, come richiesto ad agosto dall’Amministrazione  Comunale, lo status quo proprio alla luce, come si legge negli atti allegati alla deliberazione regionale, della documentazione trasmessa.

La posizione del Comune, fatta propria dal Dipartimento Istruzione – Sezione Istruzione e Università della regione, è diventata proposta ufficiale inserita nella deliberazione regionale poi sottoposta ed approvata dalla Giunta Emiliano. 

“La Regione – commenta l’ass. Alla Pubblica Istruzione, Dora Conversano – ha recepito tutti i pareri favorevoli al piano di dimensionamento che l’Amministrazione ha proposto, segno che ci siamo attenuti alle linee guida in maniera puntuale. Precauzionalmente, come da noi richiesto e come ampiamente illustrato a tutti gli operatori con cui ci siamo interfacciati in questo tempo, il nuovo assetto non sarà immediatamente operativo per l’anno 2022/2023, ma viene differito a subito dopo. É chiaro che il perdurare dello stato pandemico ci metterà nelle condizioni di usare questo tempo per ulteriori approfondimenti di  carattere generale”.

Non si è fatta attendere la replica dei rappresentanti del Movimento Pugliese, Nino Marmo, Luigi Del Giudice e Marcello Fisfola.

“Avevamo, dunque, visto giusto anche questa volta! L’Amministrazione Bruno, però, ha fatto orecchie da mercante. È dovuta intervenire la Regione per fermare il provvedimento della Giunta Comunale sul dimensionamento scolastico che ha mostrato subito limiti, contraddizioni e insufficienze, forse anche un conflitto di interesse e che avrebbe finito per arrecare danni alla continuità didattica e al percorso culturale e di crescita formativa dei nostri ragazzi”.

Avevamo chiesto di ritirare il provvedimento con una mozione presentata due settimane fa ma purtroppo siamo rimasti – e non unici – inascoltati. Sono rimasti inascoltati anche i Dirigenti scolastici, i Consigli di Istituto e le Organizzazioni Sindacali. Evidentemente l’Amministrazione Bruno si ritiene tanto infallibile da snobbare qualsiasi suggerimento, qualunque proposta di miglioramento e i pareri di chi vive sul campo le problematiche della Scuola.

Una sicurezza e una presunzione miseramente crollate alla luce della delibera di Giunta regionale che, per tutte le scuole andriesi, stabilisce inequivocabilmente il mantenimento dell’attuale assetto lasciandolo invariato.

Come già sottolineato nella nostra mozione, ribadiamo la necessità di avviare un percorso partecipativo e condiviso in piena sintonia con la comunità cittadina e scolastica, con le organizzazioni sindacali e con le parti politiche per predisporre un piano di dimensionamento soddisfacente per le nostre scuole.

Un invito sollecitazione che stavolta speriamo non risulti vano” – hanno concluso dal Movimento Pugliese.

Sull’argomento è intervenuto anche il Pd locale, nella persona del Commissario cittadino,
Lorenzo Marchio Rossi:

“La Regione Puglia ha sospeso temporaneamente l’approvazione del piano di dimensionamento scolastico che prevedeva, tra le altre cose, anche delle modifiche strutturali all’assetto scolastico della Città dì Andria.

Il Partito Democratico, in maniera silenziosa e con il supporto dei Consiglieri Regionali Ciliento e Caracciolo e del consigliere comunale Malcangi, negli ultimi mesi si è molto adoperato in tal senso.

In primis ha interloquito con dirigenti scolastici, docenti e genitori, che avevano manifestato disapprovazione verso il riassetto scolastico cittadino, per evitare che questo diventasse terreno di scontro sociale, in un momento delicato come quello attuale dominato dalla pandemia. Si è fatto, inoltre, portavoce verso gli organi regionali preposti affinché la proposta varata a luglio venisse valutata in maniera più approfondita con le parti interessate.

Nei prossimi mesi il Partito Democratico non farà mancare il suo impegno, affinché la proposta su cui si dovrà lavorare, perché quello della Regione è solo un blocco temporaneo, sia frutto della più ampia condivisione possibile.

Dobbiamo giungere ad un assetto razionale del dimensionamento della rete scolastica, che tenga conto sia del tasso di denatalità dei vari quartieri, sia della tenuta dei vari istituti scolastici con minor perdita di posti a livello dirigenziale e del personale ATA”.

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