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lunedì, 17 Gennaio 2022
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Unione Studenti Barletta: “Grave la situazione nelle scuole, costretti a fare lezione in corridoio”

"Al ritorno sui banchi dopo la pausa natalizia, i disagi delle studentesse e degli studenti sono stati enormi considerato l’aumento esponenziale dei contagi e della pandemia Covid-19"

“Al ritorno sui banchi dopo la pausa natalizia, i disagi delle studentesse e degli studenti sono stati enormi considerato l’aumento esponenziale dei contagi e della pandemia Covid-19″. A dichiararlo è il Comitato degli Studenti di Barletta.

“Ci preme sottolineare che nostro malgrado, come Sindacato Studentesco, le problematiche erano ben presenti già prima della pandemia, e da decenni, ci battiamo per un regolare svolgimento del diritto allo studio.

Ciò che sia a livello nazionale, ma anche al livello locale è mancato, è un ripensamento dei luoghi dello svolgimento delle attività scolastiche, di ogni ordine e grado. A Barletta numerosissime strutture non erano adeguate già in tempi pre-Covid, come in praticamente tutte le strutture superiori della Città, e tuttora la situazione è ben più grave.

Gli spazi per le lezioni, – continua il Comitato – in caso di assenze di aule, sono svolti in corridoio, auditorium o in laboratori didattici, adattati ad aule. Tutto ciò rende difficile anche per docenti e personale ATA il normale prosieguo del loro lavoro, mirato allo sviluppo formativo ed umano della collettività.

La situazione delle Scuole di Barletta è chiara a tutti, ma molto spesso si assiste inermi allo scempio generale. Noi invece, non ci siamo mai tirati indietro e non vogliamo farlo neanche adesso.
Stiamo infatti raccogliendo tutte le istanze da presentare sia al commissario prefettizio sia al presidente della Provincia Bat affinché si sforzino per cercare soluzioni adatte ai nostri problemi, e cerchiamo con essi un dialogo che vada oltre le semplici promesse.

È necessario che la voce delle studentesse e degli studenti sia ascoltata. Siamo stanchi di una situazione che ci pone come vittime sacrificali in un contesto già pienamente sfruttato e depauperato” – conclude la nota.

Per ciò che concerne gli spazi, cosi come si evince nella nota, non sarebbe auspicabile utilizzare la scuola “incompiuta” di via Morelli (zona 167)?

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