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lunedì, 5 Dicembre 2022
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Andria – Barchetta (FdI): “Perché Andria non merita un assessorato all’ambiente?”

Il Capogruppo di Fratelli d'Italia: "La delega in mano al Sindaco è l’emblema dell’operato dell’Amministrazione con la Città che indietreggia su tutti i fronti anziché crescere e svilupparsi"

“Con l’approssimarsi della conclusione del secondo anno di Amministrazione comunale del Sindaco Bruno, mesi di apparenza più che di sostanza, c’è una domanda a cui (come forza politica ma prima ancora come cittadino), andrebbe data una chiara e diretta risposta: Perché Andria non merita un assessorato all’ambiente?” – a chiederselo è il dott. Andrea Barchetta, Capogruppo Fratelli d’Italia al Comune di Andria.

“La mancata delega all’ambiente del Sindaco è l’emblema delle divisioni ataviche della maggioranza di centrosinistra e dell’inconsistenza amministrativa. Infatti, per rendersene conto basterebbe girare per la città e notare il degrado e l’abbandono. Dai Parchi comunali (su tutti Villa Comunale e Parco IV Novembre), al peggioramento della qualità del nuovo servizio di igiene urbana nonostante sia gestito da ben due aziende: la Gial Plast e Sieco che fanno rimpiangere la bistrattata Sangalli, sia per i dipendenti che per i disservizi ai cittadini.

In merito si è passati da Città leader nelle percentuali di raccolta differenziata, il premio nazionale ci ha definiti “comune riciclone”, a primeggiare per il rapporto negativo tra costo del servizio e la qualità dello stesso.

A questo si aggiunge la manutenzione del verde pubblico che ormai non è più nell’agenda degli impegni del Sindaco, sempre se c’è mai stata visto che gli interventi da inizio mandato si possono contare sulle dita di una mano. Invece, ci sono spazi verdi in ogni quartiere che necessitano di interventi di cura e anche di prevenzione, senza dimenticare il nostro polmone verde cittadino.

Notevoli passi indietro, non ci stancheremo mai di dirlo, sono stati fatti sul piano della salute con livelli di inquinamento superiori alla norma. Già a inizio anno, una interpellanza di Fratelli d’Italia in consiglio comunale chiedeva di mettere in evidenza i dati delle centraline di monitoraggio, di riprendere l’utilizzo di quelle mobili ormai a deposito e di diffondere i dati attraverso il portale internet comunale: ma non si è dato seguito.

Persiste il problema del mancato rispetto del Regolamento di installazione delle antenne per tutelare la salute dei cittadini. Invece, si procede con le autorizzazioni selvagge.

In conclusione, se non per qualche esternazione di facciata o ideologica (anche se si sono stranamente ridotti i reclami ambientalisti rispetto al passato), non vi è una tematica in campo ambientale su cui i cittadini andriesi possano ritenersi soddisfatti e fiduciosi di poter vivere in una città sana. Pertanto, la domanda a cui non riusciamo a trovare risposta è sempre la stessa: Perché Andria non merita un Assessorato all’ambiente?” – conclude Barchetta.

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