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giovedì, 25 Luglio 2024
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Trinitapoli – “Visioni di Pace di Antonio Bello”, oggi la presentazione del libro in Biblioteca

Appuntamento oggi, lunedì 8 maggio 2023, presso la sede centrale della Biblioteca Comunale di Trinitapoli alle ore 18.00

Per approfondire la figura di don Tonino Bello trent’anni dopo la sua morte, oggi lunedì 8 maggio 2023, presso la sede centrale della Biblioteca Comunale di Trinitapoli alle ore 18.00 verrà presentato il libro “Visioni di Pace di Antonio Bello, con la prefazione a cura di Elvira Zaccagnino, direttrice delle edizioni La meridiana che sarà ospite dell’evento con il coordinamento del prof. Pietro di Biase, nell’ambito dell’ottava edizione de “Il Maggio dei libri”.

«La strada per la pace è la non violenza attiva, gli eserciti di domani saranno questi: uomini disarmati», disse in un cinema di Sarajevo illuminato da fiaccole e candele perché mancava elettricità a causa della Guerra, don Tonino Bello già minato dalla malattia che pochi mesi dopo lo condusse alla morte.

La pace, l’antimilitarismo, il disarmo, la giustizia sociale e la scelta di schierarsi accanto agli oppressi sono stati i gradini dell’azione pastorale e sociale di don Tonino Bello, battaglie condotte con una radicalità che più volte l’hanno fatto scontrare duramente con la società politica ed ecclesiastica per il suo pensiero sulle questioni della guerra e i vili interessi del commercio d’armi.

Don Tonino vedeva nella “sua” Puglia un ponte di e per la pace. Gli immigrati sono già “un problema”, per tanta gente. E don Tonino allora invita lo straniero a bussare alla sua porta. «Perdonaci», scrisse nella Lettera al fratello marocchino, «se non abbiamo saputo levare coraggiosamente la voce per forzare la mano dei nostri legislatori.

Ci manca ancora l’audacia di gridare che le norme vigenti in Italia, a proposito di clandestini come te, hanno sapore poliziesco, non tutelano i più elementari diritti umani, e sono indegne di un popolo libero come il nostro. Perdonaci, fratello marocchino, se noi cristiani non ti diamo neppure l’ospitalità della soglia».

Parole attuali in una società che affronta quotidianamente ancora tematiche di immigrazione e guerra.

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