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martedì, 25 Giugno 2024
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Canosa – L’agricoltura canosina messa in ginocchio può tirare un sospiro di sollievo

Come ogni anno si è ripresentata la problematica dell’erogazione dell’acqua da parte del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia

Ancora una volta l’agricoltura canosina è stata messa a dura prova. Dopo la peronospora che ha visto mettere in ginocchio le aziende locali, come ogni anno si è ripresentata la problematica dell’erogazione dell’acqua da parte del Consorzio di Bonifica Centro Sud Puglia.

La mancanza di piogge negli ultimi mesi unita a quella di acqua negli invasi ha reso preoccupante la situazione soprattutto nella zona di Loconia. Puntuale e tempestivo è stato l’intervento dell’Amministrazione Comunale di Canosa di Puglia: infatti il Sindaco Vito Malcangio e la consigliera comunale con delega all’Agricoltura Lucia Masciulli hanno da subito ritenuto indispensabile un confronto con gli organi preposti.

Determinante è stato ancora una volta l’intervento del consigliere regionale Francesco Ventola ed infatti a seguito di varie riunioni con il Consorzio di Bonifica, l’Autorità di Bacino e l’E.I.P.L.I., il quantitativo giornaliero passerà da 200 lt a 400 lt giornalieri.

«Anche se non lo si può considerare un grandissimo risultato – afferma il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Francesco Ventola – i nostri agricoltori riusciranno a irrigare i loro campi almeno fino ad agosto. L’agricoltura è l’asse portante dell’economia della nostra città e come tale ogni problematica riguardante tale comparto ricade inevitabilmente sull’economia globale del nostro territorio.

L’area di Loconia è caratterizzata da frutteti, vigneti e ortaggi, colture che se non irrigate portano a un calo della produzione e nella peggiore delle ipotesi a una mancata produzione. Considerato il numero di aziende presenti su Loconia, di dimensioni medio grandi, che si avvalgono di manodopera locale, la mancanza di raccolto mette a repentaglio l’economia di tanti lavoratori.

Di Fronte a tale situazione non potevamo restare inermi. La protesta pacifica che ha visto attori i nostri agricoltori nella giornata di ieri – continua Ventola – ci deve far riflettere. Il mondo agricolo negli ultimi anni deve quotidianamente far fronte a problematiche che mettono a dura prova la sopravvivenza delle loro aziende: dall’aumento dei costi dei fitofarmaci, al calo dei prezzi dei loro prodotti, alla manodopera sempre più carente.

Tutto ciò è assurdo! È impensabile che i nostri agricoltori – conclude Ventola – debbano manifestare per quello che è un loro diritto».

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