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giovedì, 25 Luglio 2024
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Estate in Puglia, non solo mare e spiagge: 5 siti archeologici da visitare

La regione è disseminata di siti che raccontano storie millenarie, dai tempi preistorici fino all’epoca romana

L’estate in Puglia non è solo mare e spiagge dorate, ma anche un viaggio attraverso la storia e l’archeologia. La regione è disseminata di siti che raccontano storie millenarie, dai tempi preistorici fino all’epoca romana.

Con l’avanzamento della tecnologia digitale, è ora possibile esplorare siti storici e culturali attraverso tour virtuali, un’opzione che si è diffusa in vari ambiti, non solo nel settore retail o quello dell’intrattenimento. Piattaforme come Betway Casino hanno integrato questa tecnologia per offrire esperienze immersive.

Allo stesso modo, le piattaforme di streaming hanno ampliato la loro offerta con un’ampia varietà di contenuti audiovisivi. Questi sviluppi tecnologici hanno esteso il raggio d’azione del turismo virtuale, permettendo agli utenti di visitare luoghi di interesse culturale da remoto, una tendenza che riflette l’adattamento dei servizi di intrattenimento e culturali all’era digitale.

La Puglia sta facendo molto in tal senso e ultimamente sempre più persone scelgono questa regione del Sud Italia per le loro vacanze estive che, come detto, possono tranquillamente essere trascorse anche andando alla ricerca del passato. Ecco quindi cinque siti archeologici da non perdere durante il soggiorno nel “tacco dello Stivale”.

  1. Parco Archeologico di Siponto

A pochi chilometri da Manfredonia, il Parco Archeologico di Siponto è un sito di grande importanza storica. Qui si trovano i resti dell’antica Siponto, colonia romana a partire dal 194 a.C. e uno dei principali porti della Regio II, una delle undici regioni augustee dell’Italia romana. La basilica paleocristiana a tre navate con abside centrale e pavimento a mosaico testimonia l’importanza di Siponto come sede di una delle maggiori diocesi della regione.

Inoltre, qui, vi sono anche la Basilica Medievale di Santa Maria Maggiore, dove è possibile ammirare da vicino alcuni pavimenti musivi risalenti al IV sec d.C. Più recentemente, invece, vi è sorta l’installazione artistica di Edoardo Tresoldi, che richiama l’ultima fase dell’antica basilica paleocristiana. Realizzata in rete metallica attraverso un processo di elettro-saldatura zincata, è alta 14 metri e pesa circa sette tonnellate ed è quindi un esempio di come l’arte contemporanea possa dialogare con l’archeologia, creando un ponte tra passato e presente.

  1. Scavi di Herdonia

Gli Scavi di Herdonia, situati a Ordona, custodiscono le vestigia dell’antica città romana di Herdonia. Importante nodo commerciale sulla Via Traiana, il sito permette di esplorare ciò che resta di foro, due templi, basilica, mercato e complesso termale. Le mura e i ruderi del ponte romano sull’antico alveo del Carapelle, invece, sono ancora visibili, testimoniando la ricchezza storica di questo luogo che si può riscontrare altresì nel museo dove vi sono diversi reperti.

L’intero sito è stato portato alla luce grazie alla scoperta dell’archeologo Joseph Mertens, che avviò una campagna a fine 1962. Poi, con il passare degli anni, sono emersi sempre più dettagli che hanno quindi portato all’istituzione di un vero e proprio sito archeologico che oggi è visitabile dai turisti.

  1. Parco Archeologico delle Mura Messapiche

Il Parco Archeologico delle Mura Messapiche si estende per 150.000 m² a Nord-Est di Manduria. Conserva tratti della triplice cerchia di mura che circondava la città in età messapica e la più grande necropoli di quella stessa epoca mai scoperta.

La prima cerchia muraria ha un perimetro di quasi 2.200 metri e un diametro di oltre 800 metri, mentre la seconda fu ottenuta interrando il fossato e seguendo lo stesso perimetro della prima cerchia. Tuttavia, di queste mura, ne rimangono soltanto i resti. Quella meglio conservata è la terza cerchia muraria che è lunga più di 3 metri, per un diametro di circa 1.30 metri.

Nel sito, vi sorgono anche il Fonte Pliniano, un pozzo alimentato da una falda acquifera sotterranea, e la chiesa di San Pietro Mandurino, di epoca medievale, altri punti di interesse del parco tutti da ammirare.

  1. Necropoli del Monte Saraceno

La Necropoli del Monte Saraceno è un sito archeologico di grande importanza che testimonia la presenza umana sin dall’età del Bronzo. Situata sul Gargano, offre una vista mozzafiato sul mare e permette di esplorare le antiche tombe scavate nella roccia. Questa necropoli conserva le tracce del popolo dei Dauni, una civiltà dedita all’agricoltura, alla caccia e alla pesca, che si insediarono qui sfruttando l’importanza strategica della zona.

Molto di loro si sa proprio grazie al ritrovamento di questa necropoli, che conta ben 500 tombe a pianta rettangolare o trapeizodale adornate con corredi come fibule, oggetti in ambra, vasi e oro, e centinaia di stele funerarie, lastre antropomorfe decorate sulla faccia e sui bordi con ornamenti e armi.

  1. Grotta di Lamalunga e l’uomo di Altamura

Vicino ad Altamura, si trova infine la grotta di Lamalunga, famosa per aver restituito i resti dell’Uomo di Altamura, uno scheletro quasi completo e ben conservato di un uomo di Neanderthal. Questo sito non solo offre la possibilità di approfondire la conoscenza sui nostri antenati preistorici, ma anche di ammirare le bellezze naturali della grotta stessa. Lo scheletro dell’Uomo di Altamura è coperto dalle concrezioni calcaree e si trova in un’abside naturale alla fine di un ramo della grotta.

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