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domenica, 21 Luglio 2024
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Andria – Tre ricche giornate concluderanno il Festival della Disperazione

Da venerdì 14 a domenica 16 giugno 2024 nel Seminario Vescovile di Andria si conclude l'ottava edizione del Festival della Disperazione, organizzata sul tema “Come fai fai sbagli”

Da venerdì 14 a domenica 16 giugno 2024 nel Seminario Vescovile di Andria si conclude l’ottava edizione del Festival della Disperazione, organizzata sul tema “Come fai fai sbagli” dal Circolo dei Lettori di Andria con la direzione artistica di Gigi Brandonisio. 

Partito dal 3 al 6 giugno con un’anteprima ed entrato nel vivo dal 7 giugno, sta proponendo oltre 40 appuntamenti tra talk, incontri, conferenze e spettacoli. Il festival ha come fulcro l’errore in tutte le sue forme e contraddizioni, a partire da quelli che facciamo nel nostro quotidiano fino ad arrivare all’attualità sociale e politica.

Venerdì 14 giugno doppia sessione alle 19:00 con “Il senso del lavoro per lavoratrici ambosessi” della giornalista Irene Soave (autrice del recente volume “Lo statuto delle lavoratrici” – Bompiani) ela presentazione del libro “La vendetta delle orche” del giornalista scientifico Roberto Inchingolo con Sara Segantin (scrittrice, inviata per Geo, consulente alla direzione artistica di Fa la Cosa Giusta). 

Alle 20:15 (ingresso 5 euro) dopo quello dedicato a Joyce, Mauro Covacich proporrà un monologo ispirato alla vita e alle opere di Franz Kafka. “Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo?”: a partire da questo pensiero già definitivo, scritto in una lettera all’amico Oskar Pollak da un Kafka appena ventenne, Covacich insegue lo scrittore praghese in un corpo a corpo tra vita e letteratura. Kafka scrive in una lingua che non era la sua, ma il tedesco dell’impero austro-ungarico imparato a scuola: “ogni lingua è un mondo. Se scegli quella di un altro, ti aggirerai tutta la vita per un mondo non tuo. E anche quando ti capiterà di rispecchiarti nelle vetrine, ti accorgerai che quel tizio riflesso non sei tu”. 

Alle 21:30 (ingresso 8 euro) l’attore Mauro Pescio con il suo spettacolo “Non è la storia di un eroe“. Tratto da “Io ero il Milanese“, podcast di Rai Play Sound, è il racconto di un uomo che nella vita ha fatto tante scelte sbagliate, un uomo con cui la sfortuna si è accanita, un uomo che ha toccato il fondo, ma che da quel fondo si è rialzato.

Sabato 15 giugno alle 17:00 la scrittrice Chiara Tagliaferri con Femminismi e Patriarcato ricorderà Michela Murgia.

Alle 18:00 doppio appuntamento con “Amori Tossici” della psicoanalista e psicologa clinica Laura Pigozzi e “Ahia!  Il Male detto. Che cosa chiamiamo dolore” della conduttrice e ricercatrice Roberta Fulci

Alle 19:15 l’Apocalisse Tascabile di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, un atto unico eroicomico con una stravaganza teologica, tratteranno della fine del mondo vista da svariate prospettive, prima di assistere insieme alla partita Italia – Albania, esordio degli azzurri negli Europei di Calcio. 

Domenica 16 giugno la giornata finale prenderà il via alle 11:00 con la “Storia naturale del pianto” di Roberto Inchingolo

Alle 18:00 la serata partirà con “E vissero per sempre felici e scontenti” il genetista Edoardo Boncinelli e il filosofo Marco Furio Ferrario parleranno invece della storia naturale della scontentezza, esplorando le radici biologiche e culturali di questo sentimento attraverso storia, scienza e arte, con l’obiettivo di accettarlo come parte della vita umana. 

Alle 19:00 doppio appuntamento con “Le postromantiche” di Carolina Bandinelli e “Storie di errori memorabili” di Piero Martin.

Alle 20:15 la sociolinguista Vera Gheno con “Grammamanti“, un monologo sulla possibilità di amare le parole tratto dal suo recente volume uscito per Einaudi

Alle 21:30 l’ottava edizione del Festival della Disperazione si concluderà con “La sparanoia – Atto unico senza feriti gravi purtroppo” di Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri. Un’acuta, sottile e amara riflessione di un giovane, sulla morte della Sinistra e sulla tranquilla remissività della sua generazione ormai imperturbabile ai soprusi sociali e culturali.
Unico appuntamento culturale del nostro Paese che celebra il potere trasformativo e catastrofico della disperazione (il sentimento letterario per eccellenza) nella letteratura e nella vita moderna, il festival porterà anche quest’anno nella cittadina pugliese scrittoriattorigiornalistimusicisti e artisti. Con tanto umorismo, ma senza mancare di serietà, sono molti i protagonisti che si daranno appuntamento nel Seminario Vescovile, grazie al sostegno della Biblioteca Diocesana San Tommaso D’Aquino, dell’Arciconfraternita Immacolata Concezione e dei Presidi del Libro e alla collaborazione con i partner Cristal Palace Hotel e Collettivo 32.

Info, biglietti e programma
: www.festivaldelladisperazione.it.

La segreteria del Festival in via Largo Seminario 18 ad Andria è aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 20:30

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