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domenica, 21 Luglio 2024
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Trani – Bicentenario Villa Comunale, 5 associazioni scrivono al Comune: “Servono interventi urgenti”

Cinque associazioni cittadine hanno espresso agli amministratori locali le preoccupazioni loro e verosimilmente dei cittadini sullo stato di evidente "sofferenza" della villa comunale che quest'anno celebra il bicentenario

“La consulta ambientale, non si riunisce ormai da oltre sei mesi e non se ne conosce la motivazione, ragion per cui il percorso partecipato che pure era stato avviato con l’assessore Avv. Amoruso, si è spento sul nascere“.

Inizia così la lettera, a mezzo PEC, con la quale cinque associazioni cittadine (Associazione Cittadinanza Attiva OIKOS APS e Associazione Esposti Amianto e rischi per la salute – Antonio Carrabba; Codacons sede locale di Trani – Avv. Nicola Ulisse; Movimento Civico Art.97 – Raffaele Covelli; UILDM sezione di Trani – Gennaro Palmieri), hanno espresso agli amministratori locali le preoccupazioni loro e verosimilmente dei cittadini sullo stato di evidente “sofferenza” della villa comunale che quest’anno celebra il bicentenario.

“Si ha, tra l’altro, difficoltà ad individuare, sia in seno alla consulta che all’esterno come partecipanti attivi al mondo dell’associazionismo, figure politiche e dirigenziali che rappresentino appieno tutte le problematiche che gravitano attorno al verde urbano, così come dettagliatamente elencate nel corso del convegno organizzato dal Dott. Giovanni Guerra, agronomo redattore del censimento del verde pubblico, dello scorso 6 giugno.

Difatti, se è vero che esiste un problema legato alla manutenzione del verde – tecniche di potatura, abbattimenti e manutenzione anzi CURA del verde – esiste anche un problema legato alla pianificazione del nuovo verde da porre in opera in sostituzione di quello che è stato e viene abbattuto, se non addirittura di creazione ex novo.

Manca il regolamento del verde, da tempo depositato, di cui si ignora il contenuto e pare che attualmente sia oggetto di rettifiche all’interno della struttura che si occupa di manutenzione del verde, che tuttavia non ha al suo interno nessuna figura specializzata in botanica, arboricoltura e agronomia e ancora una volta senza il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste.

Non si può non confrontare questo mancato coinvolgimento con quanto sta accadendo invece per la redazione del nuovo regolamento dell’occupazione di spazi pubblici, dove le associazioni di categoria sono intervenute al tavolo di concertazione.

Mancano dunque nella pianta organica del Comune una o più figure che vadano a creare un vero e proprio ufficio del Verde, che dia indicazioni tecniche ed effettui costanti controlli durante le manutenzioni a cura della ditta incaricata. Ci si affida a Geometri o Ingegneri che hanno buona volontà, ma non competenze specifiche.

Manca una vera e propria programmazione e pianificazione del verde, per cui man mano che vengono eliminati alberi arrivati precocemente a fine vita a causa di errate manutenzioni, gli stessi vengano gradualmente sostituiti con criterio e con corretta tempistica, avendo cura poi che gli stessi siano curati correttamente e non destinati a morte prematura, come quelli piantati nell’ex pinetina di via Andria, nel parcheggio delle attività commerciali in via Barletta e nel nuovo parco di via delle Tufare, i cui tronchi presentano danni da decespugliatore e sono destinati alla morte.

Questo in premessa affinché le giuste proteste ambientaliste e i convegni tenuti da associazioni e dall’ordine degli agronomi, portino ad una vera svolta nella gestione del verde in città, oggi deficitaria.

Quest’anno ricorre il bicentenario della villa comunale, un vero e proprio gioiello che rappresenta un unicum, trattandosi di giardino pensile con affaccio sul mare, luogo non solo di bellezza ma anche di ritrovo per tutti coloro che cercano refrigerio dalla calura estiva, trattandosi dell’unico vero spazio verde alberato della città, se si escludono villa Bini in totale stato di degrado e abbandono e villa Telesio ancora chiusa al pubblico.

Oggi la villa comunale è in sofferenza:
– alberi di scarso pregio se non addirittura infestanti, che andrebbero gradualmente sostituiti con essenze di qualità;
– irrigazione carente e/o assente;
– lecci in sofferenza lungo il viale principale;

per non parlare della preoccupante situazione del muraglione di epoca federiciana, che presenta vistose grotte che non sappiamo se vengano monitorate o meno, anche al fine di scongiurare pericoli per la pubblica incolumità, ben più ingenti del solo danno al paramento murario che già di per sé è cosa assai grave.

Si chiede agli uffici a cui la presente è indirizzata di aprire un tavolo di concertazione, per definire gli interventi urgenti da effettuare e la loro tempistica e, comunque, di porre in essere tutti gli interventi urgenti volti a scongiurare ulteriori danni ai paramenti murari e al terrapieno retrostante, con conseguente rischio di dissesti che possano coinvolgere il giardino pubblico.

Si chiede agli uffici comunali preposti di procedere con interventi di prevenzione sui lecci della villa comunale già sofferenti e in vista dell’arrivo del gran caldo estivo, effettuando urgentemente il trattamento endoterapico sui lecci, essendo stato appurato che è l’unico metodo che può prevenire i danni da cocciniglia rossa. Sarebbe auspicabile che lo stesso venisse effettuato anche su altri lecci presenti in città, soprattutto sul bellissimo esemplare secolare presente in via Togliatti, forse meritevole di essere inserito tra gli alberi monumentali della regione Puglia, laddove ne avesse i requisiti.

Si chiede, altresì, di predisporre un progetto di riqualificazione della villa comunale, per festeggiare onorevolmente il bicentenario.

Si chiede accesso agli atti ai sensi della normativa sull’accesso agli atti generalizzato, dei seguenti documenti:

  • regolamento del verde depositato dalla dott.ssa agronoma Valeria Fortunato
  • Piano degli interventi di sostituzione degli alberi abbattuti con cronoprogramma
  • Progetto indagini geognostiche e geofisiche e relazione geologica delle murature della villa comunale” – concludono la lettera le cinque associazioni tranesi.
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