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domenica, 21 Luglio 2024
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Andria – Conferito oggi il Premio “Giorgio Ambrosoli al Sindaco Giovanna Bruno

«Giovanna Bruno sindaca di Andria. Da anni impegnata a denunciare la malavita locale, subendo pressioni e intimidazioni. Opera in modo molto distintivo per prevenire e contrastare la criminalità, educando al rispetto delle leggi. Per farlo promuove modelli di socialità positiva capaci di attrarre i giovani sottraendoli al degrado. Un insieme di attività concrete che l’ha resa un punto di riferimento per il ruolo che agenzie educative e istituzioni sono chiamate a svolgere per tutelare lo stato di diritto».

Con questa motivazione il Sindaco di Andria Giovanna Bruno ha ricevuto il Premio “Giorgio Ambrosoli all’Integrità, Responsabilità e Professionalità” – 2024 XI edizione. 
La cerimonia di consegna dei riconoscimenti a tutti i servitori dello Stato si è svolta questo pomeriggio al Piccolo TeatroTeatro d’Europa di Milano, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana. Il prossimo 11 luglio ricorrerà, infatti, il 45esimo anniversario dell’omicidio dell’Avvocato Commissario Liquidatore della Banca Privata Italia, avvenuto l’11 luglio 1979.

«Sono molto onorata di ricevere questo riconoscimento – ha detto commossa Giovanna Bruno sul palco del Piccolo Teatro, ricevendo il Premio – Il mio agire quotidiano da sindaco della città di Andria, incrocio tra le grandi e piccole criminalità di Puglia e oltre, ha voluto sempre guardare ai più giovani. Quando ho iniziato ho incontrato tantissimi bambini, ragazzi, giovani tutti con gli occhi spenti: una distonia con la loro età anagrafica, perché i giovani e i bambini sono da sempre portatori di speranza. E invece loro mi consegnavano quotidianamente la rassegnazione, l’impotenza, il “tanto non cambierà mai nienet”. Per tutti loro e per i miei bambini, Chiara e Giuseppe, che ho deciso di agire scegliendo di essere sempre, quotidianamente un tassello della “legalità organizzata” che ti impone di dire molti no, di sfidare i pregiudizi legati al mio essere “sindaco-donna”, di sfidare i poteri forti. L’opera che vorrò lasciare alla città? Il recupero delle persone: sono loro l’opera più importante che un sindaco può curare e lasciare dopo il suo passaggio».

L’edizione 2024 ha visto assegnare 5 premi, 7 Menzioni Speciali e 3 Riconoscimenti all’Impegno Civile ad esponenti delle forze dell’ordine, delle imprese, delle professioni, del terzo settore, dei media, della magistratura, delle pubbliche amministrazioni, della scuola e delle istituzioni religiose, che hanno tutelato la legge in condizioni di pressioni, pericolo e intimidazioni.

E’ un premio – è stato sottolineato durante la cerimonia – agli “eroi invisibili” di oggi, ovvero a chi osserva le leggi, rispetta e difende lo Stato, contrastando le condotte illegali.
Durante la cerimonia di questo pomeriggio, insieme al Sindaco Bruno, sono state premiate personalità del calibro di (solo per citarne alcuni) Iole Dalla Chiesa, Gherardo Colombo,  giornalisti come Federica Angeli, Don Peppe Diana e tutte le opere che dal suo sacrificio e da quello di altri sacerdoti di strada sono nate in Italia, dalla Campania alla Calabria alla Sicilia, esponenti di Confcommercio, la giudice Lucia Aielli. Di notevole impatto il discorso introduttivo del Procuratore Nazionale antimafia Giovanni Melillo.

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