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sabato, 7 Marzo 2026
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Da Corato ad Andria per rinnovare la carta di identità e far visita alla mamma in Albania

L'uomo aveva prenotato per sabato 25 gennaio 2025 un volo aereo con destinazione Tirana, ma si è accorto solo qualche giorno prima di avere il proprio documento di identità scaduto

Corato non può, ci pensa Andria. E’ questa la vicenda segnalataci – con tanto di ringraziamento all’amministrazione federiciana – da un 40enne di Corato, con origini e attività lavorativa ad Andria, che ha rischiato di non poter far visita alla madre ricoverata in Albania.

L’uomo aveva prenotato per sabato 25 gennaio 2025 un volo aereo con destinazione Tirana, ma si è accorto solo qualche giorno prima di avere il proprio documento di identità scaduto.

Per questo motivo, giovedì 23 gennaio 2025, si è recato presso l’ufficio comunale di Corato per chiedere il rinnovo del proprio documento.

Quando l’addetta gli fa notare che per il documento digitale sono necessari diversi giorni, lui Le mostra i documenti relativi al viaggio imminente, e Le chiede di procedere con il documento di identità classico.

A quel punto, come ci scrive l’uomo: “la signora mi dice che ha da fare ed è da sola e quindi non riuscirebbe a darmi retta e mi dice di provare in altri comuni d’Italia perché a suo dire il documento può essere fatto ovunque”.

Ed ecco che parte l’Odissea:

Alle 10 vado al comune di Andria dove mi dicono che loro potrebbero aiutarmi ma devono avere il nulla osta del comune di Corato e poi un motivo di legame con il comune di Andria.”

L’uomo ringrazia, e il funzionario di Andria, fino alle 11 prova a farsi passare il comune di Corato per avere il nullaosta.

“Non ricevendo risposta alcuna mi suggeriscono di ritornare nel pomeriggio al comune di Corato visto che era aperto e cercare di convincere la funzionaria a farmi il documento o quantomeno rispondere al comune di Andria per inviare l’autorizzazione a procedere.”

Il comune di Andria invia la richiesta tramite pec al comune di residenza dell’uomo, che a quel punto torna a Corato per convincere l’impiegata.

Sono sola, sono tutti in malattia ed io non ho tempo!sembrerebbe essere la prima risposta ricevuta dall’uomo che questa volta insiste, non per ricevere il documento, ma quanto meno il “fantomatico” nullaosta.

Diventa tardo pomeriggio, e finalmente da Corato rispondono alla Pec ricevuta da Andria, consegnando il tanto desiderato “nullaosta”.

Venerdì 24 gennaio 2025 l’uomo torna ad Andria, dove gli confermano di aver ricevuto quanto richiesto da Corato, ma gli chiedono ulteriori documenti che attestino i suoi rapporti lavorativi con la città dell’olio.

L’uomo intorno alle 11.30 si ripresenta a Palazzo di Città, e finalmente riceve il tanto agognato documento.

Ho temuto di non riuscire più a far visita a mia madre – conclude l’uomo nella sua segnalazione – ringrazio il comune di Andria per l’immensa disponibilità.”

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