Un’esplosione nella notte di domenica 4 maggio 2025, ha scosso il quartiere di via Trani ad Andria, dove una banda di ladri ha preso di mira il bancomat dell’ufficio postale della zona.
L’assalto è avvenuto alle ore 05.15 del mattino, in un’azione fulminea ma ben organizzata, che ha lasciato dietro di sé ingenti danni alla struttura.
Secondo una prima ricostruzione delle forze dell’ordine, i malviventi, quattro persone, avrebbero utilizzato un ordigno esplosivo per far saltare in aria la cassaforte automatica. Il boato è stato avvertito a centinaia di metri di distanza, svegliando diversi residenti della zona, che hanno immediatamente allertato il 112.
Prontamente sono intervenuti i Carabinieri della locale Stazione e della Sezione Radiomobile, che hanno colto i ladri in flagrante. Uno è stato bloccato sul posto, gli altri due sono riusciti a fuggire, ma poco dopo sono stati arrestati nelle campagne limitrofe da un’altra Gazzella impegnata nelle ricerche. Un elicottero del Reparto Volo della Polizia di Bari, si è alzato in volo per trovare il quarto fuggitivo.
I malviventi, originari della provincia di Foggia, non sarebbero riusciti a mettere mano al denaro. E’ stata inoltre sequestrata un’Alfa Stelvio, usata dai rapinatori e rimasta sul luogo con all’interno attrezzi da scasso.
Al vaglio anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, sia quelle pubbliche che quelle private.
Non si tratta del primo episodio del genere nella provincia di Barletta-Andria-Trani: negli ultimi mesi si è registrato un aumento di colpi analoghi, spesso messi a segno con modalità quasi identiche. Gli inquirenti ipotizzano l’esistenza di un gruppo criminale specializzato, attivo a livello regionale, già oggetto di indagini coordinate tra più procure.
La cittadinanza, ancora scossa, chiede maggiori controlli e interventi preventivi per garantire una maggiore sicurezza, soprattutto durante le ore notturne. Intanto, l’ufficio postale resterà chiuso fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, con inevitabili disagi per l’utenza locale.
Le indagini sono in corso e non si esclude che già nelle prossime ore possano emergere nuovi elementi utili a ricostruire l’intera dinamica e l’identità dei responsabili.









