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lunedì, 20 Luglio 2026
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“Gli andriesi salveranno Andria?”

"Mentre non si vede ancora nulla del nuovo ospedale di Andria, l’attuale glorioso ospedale Bonomo continua a 'perdere quota'": la denuncia dei consiglieri Faraone, Di Pilato e Civita

Mentre non si vede ancora nulla del nuovo ospedale di Andria, l’attuale glorioso ospedale Bonomo continua a ‘perdere quota‘” – a dichiararlo sono i consiglieri comunali andriesi del M5S Doriana Faraone e Pietro Di Pilato, e il consigliere comunale del Gruppo Misto, Nicola Civita.

“E siamo stufi di sentir parlare di “campanilismo”, poiché nessuno di noi si è mai sognato di andare ad intaccare le prerogative degli altri ospedali della zona, ci mancherebbe, ma al “Bonomo” di Andria spettava e spetta l’emergenza urgenza per cui, anche in vista della realizzazione del nuovo ospedale in Contrada Macchia di Rose, di 2° livello e con 400 posti letto, il Bonomo doveva essere potenziato e non depotenziato.

Oggi gli andriesi devono addirittura andare “con il cappello in mano ad elemosinare” per avere il Polo Universitario e l’eliporto, cose che già spettavano ad Andria!

Perché continua ad accadere tutto questo, senza che la politica locale “che conta” muova un dito?

Per noi, lo diciamo ormai da tanto tempo, è tutto molto strano!

L’ultimissima novità “negativa” per Andria pare provenga dal nuovo “Atto Aziendale” sanitario.

La Radiologia andriese, riferimento per tutto il territorio, pare verrebbe superata da quelle di Barletta e Bisceglie, forse anche come organico. Altra cosa inspiegabile pare stia accadendo per la Cardiologia, nostro fiore all’occhiello.

Approfondiremo e Vi informeremo, come sempre. Ma se man mano riavvolgiamo a ritroso il nastro del tempo troviamo altre cose inspiegabili già accadute, pensiamo ad Urologia, ad Oculistica, ad Otorino ecc. ecc.

Condividiamo, ovviamente, le nuove realizzazioni a Barletta e Bisceglie, ma da effettuare nell’ambito della loro competenza, non a spese di Andria. Addirittura rischia di partire prima la realizzazione del nuovo ospedale di Bisceglie e non il nuovo di Andria, avviato anni prima come progetto. Incredibile!

E la politica che comanda? Tace!

Ad Andria sapete cosa avremo come novità? Uffici in Via Barletta, in locazione per giunta, mentre non si è voluto neanche prendere in considerazione l’apertura di un ambulatorio (di pochi ambienti) per il trattamento dei malati di tumore. Non è uno scherzo, si spende per gli uffici e non per i malati di tumore!

Insomma, andriesi calpestati su tutta la linea!

Neanche i diritti basilari dei dipendenti della sanità, come i buoni pasto, sono stati riconosciuti.

Le elezioni, regionali e comunali, si avvicinano e solo un intervento in massa degli andriesi ai seggi potrà ribaltare questo disastro, punendo politicamente i responsabili e dando una possibilità in più a figli e nipoti di rimanere nella terra natia” – concludono i consiglieri comunali Faraone, Di Pilato e Civita.

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