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sabato, 24 Gennaio 2026
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Barletta – Sequestrata una tonnellata e mezzo di pesce non tracciato nascosta in due box abusivi

Rinvenuti anche kg. 75 circa di prodotto ittico di varia specie privo di documentazione in un ristorante etnico cittadino

Nell’ambito di mirate ispezioni finalizzate al rispetto della normativa in materia di sicurezza alimentare, nel comune di Barletta, personale del Nucleo Ispettivo della Guardia Costiera, dopo un’attenta attività di “osservazione, controllo e pedinamento”, ha provveduto ad ispezione due box abusivi situati all’interno di aree adibite a parcheggio di autovetture.

All’interno dei locali ispezionati, sono stati rinvenuti kg. 1631 di prodotto ittico di varia specie, senza che fosse possibile ricavarne in alcun modo la tracciabilità, attesa l’assenza della prescritta documentazione obbligatoria.

Il prodotto ittico è stato posto successivamente sotto sequestro ed affidato in custodia giudiziale
ai rispettivi trasgressori.

Per le violazioni correlate alle irregolarità rilevate, ai trasgressori sono state comminate sanzioni pari a Euro 3.000,00, mentre il valore complessivo dei prodotti sottoposti a sequestro, è stimato in circa 30.000,00 Euro.

Inoltre a seguito di accertamenti ad attività di ristorazione etnica nel comune di Barletta, sono stati rinvenuti kg. 75 circa di prodotto ittico di varia specie privo di documentazione, pertanto si è proceduto ad elevare n°1 processo verbale di illecito amministrativo con relativo sequestro, per mancanza di tracciabilità, per un importo complessivo pari a Euro 1.500,00.

Le attività di vigilanza e controllo da parte della Capitaneria di porto di Barletta, sotto il coordinamento della Direzione Marittima di Bari e secondo le linee guida del Comando Generale delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, proseguiranno al fine di ridurre i rischi a cui è esposto il consumatore finale nell’acquisto di prodotti ittici provenienti anche dall’estero e immessi sul mercato privi delle necessarie informazioni sulla provenienza e, molto spesso, non idonei al consumo umano poiché non rispondenti ai necessari parametri di qualità e genuinità.

Attività di controllo che si collocano anche a salvaguardia dei venditori regolarmente autorizzati e, più, in generale a tutela del mercato e della libera concorrenza.

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