Con l’approssimarsi delle giornate estive più calde, anche quest’anno la Regione Puglia adotta le misure per la tutela della salute dei lavoratori esposti a elevate temperature.
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha firmato ieri, giovedì 19 giugno 2025, l’ordinanza che introduce specifici divieti e prescrizioni per la stagione estiva 2025, finalizzati a prevenire i rischi da stress termico e colpi di calore.
In particolare, è vietato lo svolgimento di attività lavorative all’aperto nelle ore comprese tra le 12:30 e le 16:00 nei giorni in cui il sistema di monitoraggio Worklimate segnali un livello di rischio “ALTO” per i lavoratori esposti al sole e impegnati in attività fisica intensa.
L’ordinanza riguarda principalmente i settori agricolo, forestale, edile, florovivaistico e le attività in cave e cantieri, particolarmente vulnerabili alle condizioni climatiche estreme.
Sono previste misure organizzative obbligatorie per i datori di lavoro, tra cui l’anticipazione degli orari di lavoro, l’aumento delle pause in zone ombreggiate, la fornitura di acqua e abbigliamento adeguato, oltre alla rotazione dei turni per limitare l’impegno fisico prolungato.
Particolare attenzione è riservata ai lavoratori più vulnerabili – come anziani, migranti, donne in gravidanza e soggetti con patologie croniche – per i quali sarà attivata una sorveglianza sanitaria dedicata da parte dei medici competenti.
L’ordinanza sarà in vigore fino al 31 agosto 2025.
La Flai Cgil Bat esprime soddisfazione per l’ordinanza emanata dalla Regione Puglia, a tutela della salute delle lavoratrici e dei lavoratori che operano all’aperto e nelle ore più calde della giornata.
“Uno stop che è un segno di civiltà”, commenta la segretaria generale della Flai Cgil Bat, Dora Lacerenza. “Siamo sempre convinti che il tema della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro, e nel nostro caso nelle campagne, nelle marinerie e nell’agroindustria, sia una questione centrale, concetti come questi devono venire prima di qualsiasi altra cosa e prima ancora, senza dubbio, del profitto.
Il fatto che anche le istituzioni stiano mettendo nelle loro agende queste priorità non può che farci piacere ma serve un passo ulteriore, quello dei controlli e delle verifiche, affinché l’ordinanza non rimanga sulla carta ma venga rispettata.
E, di qui, come Flai provinciale, il nostro appello: noi saremo presenti, anche grazie ai nostri delegati, all’interno dei luoghi di lavoro per verificare che lo stop venga osservato ma ci aspettiamo che alta sia l’attenzione anche da parte delle istituzioni.
Sappiamo che in tanti sono dalla nostra parte, incluse le imprese sane del territorio ed è con loro che vogliamo continuare a stringere alleanze”, conclude Lacerenza.








