Un mattino che sembrava volgere all’ordinaria quiete del sabato si è tramutato, nel volgere di pochi istanti, in un incubo ad occhi aperti per gli abitanti del quartiere Santa Teresa di Canosa.
Poco dopo le ore 10:00 di ieri, sabato 5 luglio 2025, un boato improvviso ha squarciato il silenzio di una stretta via residenziale, vico Potenza, facendo sobbalzare i cuori e frantumando ogni illusione di sicurezza.
A provocare l’esplosione — secondo le prime ricostruzioni — sarebbe stato un ordigno artigianale collocato dinanzi all’ingresso di un garage situato nei pressi dell’abitazione di un individuo noto alle forze dell’ordine, un pregiudicato locale il cui passato si tinge di ombre inquietanti.
La deflagrazione ha divelto la saracinesca del garage e danneggiato parzialmente il muro perimetrale, mentre frammenti metallici e schegge si sono sparsi sull’asfalto come sinistri moniti.
Fortunatamente, non si registrano feriti, né danni strutturali significativi, ma l’eco della deflagrazione si è diffusa ben oltre il raggio fisico dell’evento, insinuandosi nelle pieghe psicologiche di una cittadinanza già provata da episodi simili.
Secondo quanto emerso dalle prime indagini, l’ordigno sarebbe stato collocato con premeditazione, in un punto strategico e vulnerabile. L’esplosione, avvenuta in pieno giorno e in una zona particolarmente angusta, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
Il clamore ha richiamato l’immediato intervento degli agenti della Polizia di Stato, che hanno circoscritto l’area e avviato le operazioni di bonifica e rilievo. La Scientifica è accorsa sul posto per repertare ogni elemento utile all’identificazione del responsabile — o dei responsabili — del gesto criminale.
Nella notte intanto, era stato dato alle fiamme il portone di una casa nel cuore del centro storico, all’interno della quale vive una coppia con due bambini ma nessuno è rimasto ferito. Non si esclude che i due episodi siano collegati.
Al momento, l’ipotesi più accreditata è quella di un’intimidazione mirata.
Il ripetersi di simili episodi, peraltro in orari e luoghi sempre più audaci, solleva interrogativi angoscianti sulla sicurezza urbana e sulla capacità delle istituzioni di contenere un’escalation che rischia di sfuggire al controllo.
La percezione diffusa è quella di una città in bilico tra legalità e ombre, in cui il vivere civile viene ciclicamente scosso da lampi di violenza organizzata.
Nel frattempo, la Procura ha aperto un fascicolo d’indagine, mentre gli inquirenti stanno acquisendo le immagini delle videocamere di sorveglianza installate lungo la via e nelle strade limitrofe.









