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sabato, 24 Gennaio 2026
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Muore a 51 anni sotto il sole cocente: tragedia sui binari per un operaio di Trani

Savino Lettini, operaio 51enne originario di Trani, è stato stroncato da un malore mentre era impegnato nei lavori di elettrificazione sulla linea Macerata-Albacina

Ieri, sabato 5 luglio 2025, in una calda mattina d’estate, tra i fragori e le rotaie silenziose della linea ferroviaria Macerata–Albacina, si è consumata una tragedia che scuote l’anima: Savino Lettini, operaio 51enne originario di Trani, è stato stroncato da un arresto cardiaco mentre era impegnato nei lavori di elettrificazione.

Il destino, cieco e impietoso, lo ha colto intorno alle 11:30 in contrada Boschetto, zona di Sforzacosta, frazione di Macerata.

Aveva cominciato il turno prima dell’alba, alle cinque del mattino, con la speranza di concludere prima dell’orario stabilito, le 11:30, un’ora prima dell’entrata in vigore del divieto regionale di lavorare all’aperto nelle ore più torride, dalle 12:30 alle 16:00.

Ma il caldo opprimente, un nemico invisibile ma letale, non ha atteso il via libera per scatenarsi. Lettini, accasciatosi sul posto, non ha potuto far nulla per salvarsi: ogni tentativo di soccorso è stato vano.

In quel cantiere instabile, sospeso tra rotaie e timori, operava con dedizione per una ditta appaltatrice di Rete Ferroviaria Italiana. La linea era stata interrotta agli inizi di giugno per permettere gli interventi strutturali e, mentre il traguardo sembrava vicino, la vita di un uomo si è spezzata improvvisamente.

Savino era un lavoratore instancabile, trasferitosi da Trani da poco più di un mese per garantire un futuro migliore alla sua famiglia: moglie, tre figli e due nipotini lo attendevano a casa, ignari del tragico epilogo.

Sul luogo della tragedia sono giunti immediatamente i sanitari del 118, gli agenti di polizia e il personale dello Spesal (Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro), incaricati di ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza e sul lavoro sotto la canicola.

Un’ordinanza regionale in vigore da ieri vieta lavori nei cantieri nelle ore più calde: il dramma si è consumato proprio a ridosso di quell’intervallo proibito, alimentando interrogativi e polemiche.

Rete Ferroviaria Italiana, tramite una nota, ha espresso profondo cordoglio per la morte del suo dipendente in una ditta appaltatrice e si è detta vicina alla famiglia in questo momento di dolore.

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