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venerdì, 13 Febbraio 2026
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Barletta – Legambiente: “Potati gli olmi in piazza Federico II di Svevia, in barba al regolamento del verde”

"Il Regolamento del Verde Urbano esiste, anche a Barletta, ma viene calpestato, ignorato, aggirato, come se non avesse alcun valore normativo"

È successo di nuovo in Piazza Federico II di Svevia, dove gli olmi, alberi adulti e preziosi, sono stati potati su ordine diretto del sindaco” – a dichiararlo è il Circolo cittadino di Legambiente Barletta.

In una città sempre più calda e soffocante, lui ordina di tagliare anche quel poco di ombra rimasta. L’obiettivo dichiarato è quello di liberare i corpi illuminanti, ma il risultato reale è l’ennesimo atto di incuria e incompetenza istituzionalizzata.

Come sempre, si agisce sul sintomo e non sulla causa; è la strada più semplice e più facile, che richiede il minimo impegno gestionale della città.

Invece di ripensare ad un sistema di illuminazione pubblica ormai obsoleto, adeguato più ad una tangenziale che a un tessuto urbano, si sceglie di mutilare gli alberi che “osano” crescere e fare il loro mestiere, ombreggiare, raffrescare, assorbire CO₂ e rendere più vivibili gli spazi urbani.

Non è solo una questione di estetica o di verde ornamentale. In un’estate rovente, segnata da ondate di calore sempre più violente e da picchi termici costanti, le alberature urbane rappresentano l’ultima difesa naturale contro l’effetto “isola di calore”.

Togliere chiome in pieno luglio equivale ad alzare la temperatura percepita in città, a danno soprattutto dei più fragili: anziani, bambini, lavoratori esposti e a danno anche delle stesse piante.
Da queste azioni si evince inconfutabilmente la totale mancanza di una visione climatica e di una cultura ambientale minima.

Il Regolamento del Verde Urbano esiste, anche a Barletta, ma viene calpestato, ignorato, aggirato, come se non avesse alcun valore normativo, come se il verde fosse un fastidio da eliminare e non un bene comune da preservare.

Queste azioni confermano, ancora una volta, la mancanza di pianificazione, di ascolto e di rispetto per la città. Si interviene con piglio autoritario, senza alcuna trasparenza, senza coinvolgere i tecnici e soprattutto senza un progetto complessivo.

Ogni decisione sul verde appare estemporanea, dettata più da umori personali che da criteri tecnici. Il verde a Barletta rappresenta un costo, un problema e ogni pretesto è valido per eliminarne un pezzo per volta.

Barletta continua a perdere alberi, ombra, vivibilità. Si creano piazze assolate in presunti “parchi” con panchine deserte che nessuno mai si sognerebbe di utilizzare con le temperature attuali; si “plastificano” le aiuole con bellissimi rivestimenti di prato sintetico e così via.

Non è questa la città che vogliamo.

Sindaco Cannito, il verde urbano non è un ostacolo da rimuovere al suo comando. È una ricchezza che non Le appartiene, ma che, al contrario, è di tutti e va amorevolmente curata e sviluppata.

Chi taglia un albero oggi, taglia letteralmente il futuro della città” – concludono da Legambiente Barletta.

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