In una giornata segnata da venti di maestrale impetuosi, la città di Andria è stata teatro di due episodi che sollevano interrogativi sulla sicurezza urbana e sulla manutenzione del patrimonio arboreo cittadino.
Oggi, martedì 8 luglio 2025, a distanza di un’ora l’uno dall’altro, due alberi sono rovinosamente caduti al suolo, rispettivamente in via Salvator Rosa e in viale Antonio Gramsci, destando apprensione tra residenti e passanti.
Il primo evento si è verificato intorno alle ore 12, lungo via Salvator Rosa, arteria nevralgica del traffico cittadino e spesso frequentata da pedoni, ciclisti e automobilisti. Un albero di medie dimensioni, ubicato al centro del salvagente stradale, ha improvvisamente ceduto, abbattendosi sulla carreggiata con un fragore che ha fatto accorrere diversi passanti.
Fortunatamente, al momento della caduta non transitavano veicoli né persone, scongiurando una tragedia annunciata.
Un’ora dopo, la scena si è ripetuta in un’altra zona della città, in viale Gramsci, dove la vegetazione stradale rappresenta uno degli ultimi baluardi di verde urbano. Anche in questo caso, un albero d’alto fusto si è abbattuto sul marciapiede, sfiorando un’autovettura parcheggiata.
L’episodio ha generato panico tra gli abitanti della zona, molti dei quali hanno segnalato da tempo, invano, la precarietà di alcuni esemplari arborei visibilmente inclinati o malati.
In entrambi i casi, il tempestivo intervento dei Vigili del Fuoco e della Polizia Locale ha consentito la rapida messa in sicurezza delle aree interessate. I pompieri hanno provveduto al taglio e alla rimozione dei tronchi e delle fronde, mentre gli agenti di polizia municipale hanno regolato il traffico e delimitato le zone di pericolo.
Nessun ferito, ma molti i disagi e le inevitabili polemiche da parte dei cittadini.
Questi episodi, pur non avendo causato danni a persone, rappresentano un severo monito. La fragilità del verde urbano è spesso sottovalutata, e la sua manutenzione risulta talvolta sporadica e insufficiente.
Le piante, se trascurate, possono trasformarsi da simboli di vita e decoro in potenziali minacce.
I due alberi caduti in meno di ventiquattro ore rappresentano molto più di un episodio accidentale: sono la metafora silenziosa di un equilibrio che si sta spezzando tra natura e urbanizzazione.
Sta ora alle istituzioni rispondere con prontezza e lungimiranza, affinché Andria non debba più assistere impotente al crollo dei suoi giganti verdi.


















