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venerdì, 23 Gennaio 2026
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Collassa per il caldo torrido: 80enne salvato a Lucera da un Carabiniere tranese e dal suo collega

Quel che poteva trasformarsi in tragedia si è risolto in un atto di straordinaria umanità grazie al fulmineo intervento di due carabinieri in servizio lungo la statale 17 a Lucera, in provincia di Foggia

Quel che poteva trasformarsi in tragedia si è risolto in un atto di straordinaria umanità grazie al fulmineo intervento di due carabinieri in servizio lungo la statale 17 a Lucera, in provincia di Foggia.

Al margine della carreggiata, un anziano di 80 anni, il signor Luigi Montuori, giaceva esanime, vittima di un improvviso collasso dovuto alle torride temperature che in questi giorni affliggono la Puglia.

La pattuglia, in un consueto servizio di controllo del territorio, ha notato l’uomo privo di sensi: senza esitare, i militari hanno avviato immediatamente le manovre di rianimazione cardio-polmonare.

La loro efficienza si è rivelata decisiva: in pochi istanti sono comparsi i primi segni di ripresa, segno inconfutabile che le loro azioni stavano salvando una vita.

Poche decine di minuti dopo, il personale sanitario del 118 ha preso il relais, trasportando l’ottantenne all’ospedale Lastaria di Lucera, dove le sue condizioni sono state stabilizzate e, con sollievo generale, è stato dimesso nella stessa serata in buone condizioni.

Uno dei soccorritori, il carabiniere scelto M. L., originario di Trani, ha destato immediata ammirazione: cresciuto in una famiglia con solide radici nell’Arma – il padre, sottotenente in congedo, era già noto per un precedente intervento provvidenziale – M. L. ha dimostrato di incarnare i valori di coraggio, senso del dovere e solidarietà che da sempre animano i carabinieri.

Al termine delle operazioni, il signor Montuori, commosso, ha voluto esprimere personalmente la sua gratitudine ai suoi salvatori, definendosi “profondamente riconoscente”, circondato dall’affetto dei familiari.

In un frangente in cui il dramma poteva compiersi sotto il cocente sole estivo, l’azione necessaria e professionale dei carabinieri ha trionfato, trasformando potenziale tragedia in epifania di civiltà. Un gesto nobile che ricorda quanto – al di là della divisa – si cela spesso un cuore votato al prossimo, pronto ad agire senza pensarci due volte.

Il bilancio è chiaro: un anziano salvato, due vite rianimate, un’intera comunità riconoscente. E l’Arma, ancora una volta, testimonia con fierezza che il coraggio non è fatto solo di armi, ma anche e soprattutto di empatia, preparazione e prontezza d’animo.

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