Un ordinario pomeriggio, quello di oggi, mercoledì 9 luglio 2025, si è trasformato in un dramma urbano sull’asfalto infuocato di viale Goito, nel quartiere Monticelli di Andria, dove pochi istanti dopo le 13 si è consumato un violento e angosciante scontro tra una bici elettrica e un camion in transito.
A rimanere gravemente ferito un uomo di 65 anni, residente nella città federiciana, ora ricoverato in condizioni critiche presso l’ospedale “Lorenzo Bonomo”.
Secondo le prime ricostruzioni, ancora al vaglio degli agenti della Polizia Locale giunti prontamente sul posto per eseguire i rilievi del caso, il ciclista stava attraversando o percorrendo il viale in sella al suo velocipede a pedalata assistita, quando, per cause ancora da chiarire, è avvenuta la collisione con un tir in fase di marcia.
L’impatto è stato violentissimo: l’uomo è stato sbalzato a terra con una tale forza da rendere necessario un intervento sanitario in codice rosso.
È stato lo stesso autista del mezzo pesante, visibilmente scosso, ad allertare i soccorsi, subito affiancato da alcuni passanti che hanno prestato i primi aiuti nell’attesa dell’arrivo dell’equipe del 118.
I sanitari, con la consueta efficienza, hanno stabilizzato il ferito sul posto per poi trasferirlo d’urgenza al nosocomio cittadino, dove si trova attualmente sotto osservazione intensiva.
La zona, complice l’orario di punta, ha subito pesanti rallentamenti al traffico veicolare. Gli agenti della Polizia Locale hanno immediatamente attivato un piano di viabilità alternativa, presidiando l’area per consentire le operazioni di rilievo tecnico-scientifico e per mettere in sicurezza il tratto interessato dal sinistro.
Non è ancora chiaro se la dinamica dell’incidente sia da attribuire a una mancata precedenza, a un’improvvisa manovra o a un momento di distrazione, ma saranno le indagini e l’eventuale acquisizione di immagini da telecamere di sorveglianza a fornire un quadro più nitido dei fatti.
Nel frattempo, la comunità andriese resta con il fiato sospeso, stretta attorno al destino dell’uomo ferito, il cui quadro clinico resta riservato.







