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martedì, 17 Marzo 2026
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Andria – Prosegue il Festival della Disperazione con l’omaggio a Franco Battiato: “Il mare nel cassetto”

Silvia Boschero, già voce di Rai Radio 2, Giua, cantante di altissimo livello, e Anais Drago, violini psichedelici, arrangiamenti e cori, portano in scena “Il mare nel cassetto - in viaggio con Franco Battiato”

Un’esperienza davvero totalizzante quella vissuta l’11 luglio 2025 al Seminario Vescovile di Andria durante il Festival della Disperazione.

Silvia Boschero, già voce di Rai Radio 2, Giua, cantante di altissimo livello, e Anais Drago, violini psichedelici, arrangiamenti e cori, portano in scena “Il mare nel cassetto – in viaggio con Franco Battiato”, un omaggio al cantautore siciliano tra voce narrante e musica dal vivo, ripercorrendo tappe fondamentali della sua vita e soprattutto della sua carriera.

È sempre difficile riuscire a raccontare le storie di grandi artisti e non cadere nel retorico, figurarsi di un artista come Franco Battiato che ha fatto dell’eclettismo e della sperimentazione il suo filo conduttore artistico.

Eppure non c’è niente di ridondante in questo spettacolo, tutto fila via come le onde del mare appunto: mare che dà l’idea dell’infinito e della pace, proprio come nella ricerca artistica del cantautore siciliano, ed il cassetto che un po’ rappresenta il cuore di ognuno di noi.

Silvia sceglie appunto l’amore come filo rosso di tutta la storia di Battiato, partendo dalla Sicilia delle prime scuole frequentate dal maestro, fino al repentino viaggio lontano dall’isola natia in direzione Milano, dove tra lampi di genio, eclettismi e grazie anche ad altri artisti come Giorgio Gaber, Francesco, che proprio Gaber decide di diminuirlo in Franco, arriva al successo.

Successo che però lo mette in seria crisi tanto da rigettarlo, come la maschera che indossa sul palco, andando alla ricerca di un percorso spirituale interiore, passando tra lo sperimentale e il pop ermeneutico, in un lungo viaggio che lo porterà a cantare in Iraq durante l’operazione Desert Storm americana, un forte sigillo su come la musica e l’arte in generale possa essere più forte di qualsiasi conflitto.

La voce di Giua è al tempo stesso rock, con la sua timbrica leggermente graffiata, e delicata, soprattutto nei pezzi come “L’animale” e “La stagione dell’amore”. Anais Drago, poi, fa un lavoro sublime nella rielaborazione degli arrangiamenti, cogliendo in pieno la sperimentazione di Battiato, con dei violini psichedelicissimi, eppure così impattanti da lasciare tutti senza fiato.

Uno spettacolo tutto da vedere, non solo per i fan del cantautore catanese, ma per gli amanti della musica in generale, ed anche per chi è appassionato di sufismo e spiritualità. Su Spotify è già possibile ascoltarlo in un mini EP, dal titolo “Il mare nel cassetto”, appunto, e non vediamo l’ora di vedere il tutto riversato su disco!

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