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sabato, 24 Gennaio 2026
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Andria – Traffico insostenibile in città, la proposta di Urban Mobility: “Fermare le auto”

"Zona tra via Barletta e via Ospedaletto pericolosa: oltre 30mila passaggi di auto al giorno"

Esprimiamo cordoglio alla famiglia del signore anziano, conosciuto nel quartiere con una persona che andava sempre a piedi o in bicicletta, una persona, un nonno di famiglia che voleva essere autonomo e che credeva in una città migliore“.

Comincia così la nota a firma dell’associazione ambientalista andriese Urban Mobility, che denuncia la situazione della viabilità cittadina, tra pericoli ed insostenibilità.

Vogliamo rendere pubblica la nostra segnalazione, la pericolosità della zona compresa tra via Barletta e via Ospedaletto (nello specifico via Manara, via Medici, via Giovine Italia, via Mazzini, via Vochieri, via Saffi e Via Barletta e via Aldo Moro), una zona in cui il PUMS segnala quotidianamente oltre 30 mila passaggi di automobili con un alto grado di incidentalità tra automobili e pedoni.

“Andiamo con ordine, la tabella “incidentalità” del PUMS presenta proprio in quella zona il più alto tasso di incidentalità legato ai pedoni, cioè persone che sono state investite da automobili, in aggiunta, proprio a qualche metro dal luogo dell’ultimo avvenimento, il piano “incidentalità” del Pums evidenzia la gravità degli incidenti con morti già avvenute.

Inoltre, all’interno del “modello di traffico stato di fatto” si evidenzia ulteriormente quanto la zona in oggetto sia pericolosa e quanto sia congestionata dalle automobili, ma pur avendo dei dati di fatto nessuna azione alla riduzione del traffico veicolare è stata portata avanti o intrapresa.

Una zona sovraffollata, super congestionata dalle automobili, vittima di scelte scellerate effettuate sulla mobilità. Il pedone investito sulle strisce pedonali è quanto quotidianamente i residenti della zona rischiano vivendo le proprie strade.

Nulla si è fatto per ridurre il numero delle automobili in zona, anzi talune scelte sono ancora a vantaggio delle macchine.

A conferma, dobbiamo evidenziare l’ultima ordinanza firmata dall’assessorato alla mobilità che spinge a rendere le strade residenziali sempre più affollate di automobili, eppure in questa zona sono presenti una scuola materna e la cosiddetta zona 30, o per lo meno i cartelli che segnalano la zona 30.

Ci chiediamo, a questo punto, se le ordinanze sulla mobilità prendano in considerazione tali analisi del Pums e prima di decidere abbiano effettuato delle analisi contemporanee e non supposizioni obsolete.

Chiediamo all’amministrazione di FERMARE LE AUTO, la zona non può vivere in queste condizioni, NON È UNA TANGENZIALE” – concludono da Urban Mobility.

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