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martedì, 17 Marzo 2026
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Nella Bat “vere e proprie attività commerciali, irregolari o abusive, mascherate da eventi culturali e sagre”

La denuncia di Confesercenti Bat: "Ormai non si contano le decine di eventi culturali, sportivi, piccole degustazioni e sagre, dietro cui si nascondono vere e proprie attività commerciali, irregolari o abusive"

Denunciamo la crescita esponenziale di forme abusive, e/o quantomeno irregolari, nel rispetto della normativa di settore, relativamente alle attività di somministrazione di alimenti e bevande, spesso mascherate quali eventi culturali, degustazioni e piccoli eventi fieristici, perlopiù svolti in Ville e Spazi all’aperto adiacenti (perlopiù terreni agricoli destinati a Parcheggio senza autorizzazione), in dispregio (ci risulta e ci viene segnalato) alle normative urbanistico – edilizie, sanitarie, tributarie e fiscali, ecc., usufruendo a volte anche di fondi pubblici (pratica ancor più inaccettabile trattandosi di fondi erogati senza un controllo sul loro utilizzo e finalità)” – è quanto viene denunciato da Confesercenti Bat.

E’ evidente che l’esercizio di tali attività configurano forme di pratiche commerciali irregolari ed abusive con gravi ripercussioni sul sistema del mercato di impresa che devono essere improntate sul rispetto del principio di concorrenza leale ed etica.

Non si vuole certamente provocare discredito su eventi dal carattere culturale, da noi molto apprezzati in un’ottica di sviluppo turistico di supporto al settore commerciale, ma non possono diventare un pretesto per evadere e/o eludere le regole più semplici dell’esercizio d’impresa.

Senza polemica alcuna, cogliendo le lamentele di alcuni commercianti e volendo solo segnalare il mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie, fiscali, amministrative e tributarie (evasione pratiche burocratiche; assenza di Piani Sicurezza sul Lavoro; autocontrollo igienico – sanitario con tracciabilità dei prodotti; emissione scontrini e ricevute fiscali), ci preme sottolineare che in tal modo si lede la libera concorrenza in libero mercato.

Ormai non si contano le decine di eventi culturali, sportivi, piccole degustazioni e sagre, dietro cui si nascondono vere e proprie attività commerciali, irregolari e/o abusive, spesso pubblicizzandole con finalità promozionali del territorio sui vari canali digitali e social.

Inoltre, sempre più spesso associazioni sportive ottengono in concessione aree pubbliche e/o gestiscono tratti di litorale pubblico con la finalità di realizzare attività ricreative e motorie rivolte a bambini e famiglie, spesso scarrozzati con pullmini senza alcuna autorizzazione NCC.

Aree che, una volta autorizzate o subaffittate, vengono trasformate in vere e proprie location da ristorazione serale, organizzate con musica, tavolini e sedie, griglie, bevande e birra a volontà. Che nulla centrano con le attività sportive o con i servizi alla comunità. Si tratta  solo business camuffato da socialità.

Per non parlare dei lavoratori, spacciati per “volontari” e/o “collaboratori occasionali a chiamata”, utilizzati per intere serate gestite come vere attività di ristorazione.

In realtà l’unico scopo è quello di vendere cibo e bevande, senza alcun rispetto delle regole.

E’ dunque evidente come venga a determinarsi un duplice danno, oltre che per le casse pubbliche in caso di interventi finanziati, per coloro i quali, cercando di rispettare le regole, si arrovellano tutto l’anno tra adempimenti fiscali, balzelli vari, controlli di varia natura da parte dei diversi corpi delle Forze dell’Ordine, Sanitari, Ispettorati del Lavoro, affitti ed utenze sempre più onerose ed altre molteplici responsabilità che “… non fanno dormire la notte”.

Apprendiamo con soddisfazione, tra l’altro, del contenuto del Comunicato Stampa odierno della Prefettura B.A.T. nel quale, evidentemente, anche venendo incontro alle esigenze rappresentate dalle Associazioni di Categoria, si annunciano controlli preventivi delle varie Forze dell’Ordine del Territorio, dando risposta alla esigenza inderogabile di far luce sulle pratiche scorrette succitate che, premiando la furbizia, penalizzano con forza chi lavora nel rispetto della legalità e faticano a rimanere sul mercato.

Siamo tutti a favore degli eventi culturali, sportivi ed enogastronomici, ma quelli, pochi e buoni, da programmare in anticipo, anno per anno, coinvolgendo le Associazioni serie ed Organizzate, sedendosi accanto agli assessori al Turismo ed al Commercio, nel rispetto delle leggi vigenti.

Stiamo crescendo molto negli arrivi e presenze turistiche ma va salvaguardata la qualità dei servizi. Non si possono più svendere le nostre tradizioni a pochi euro” – concludono da Confesercenti Bat.

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