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lunedì, 16 Marzo 2026
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Truffa del “finto parente”: 86enne scaraventata per terra e derubata. Sottratti monili d’oro per 5mila euro

Fingendo di essere “Pino”, genero della vittima, le è stata rappresentata l’urgente necessità di una somma di denaro o gioielli, da consegnare a un “ufficiale giudiziario” che l’avrebbe raggiunta presso la sua abitazione

I Carabinieri della Stazione di Corato, hanno eseguito, a Pomigliano d’Arco (NA), il 22 luglio 2025, nei confronti di una persona, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. di Trani.

I reati contestati sono rapina e truffa nei confronti di un’anziana donna dell’età di 86 anni.

I fatti risalgono al 24 maggio 2025, data in cui l’uomo ha sottratto alla vittima monili in oro del valore di circa 5000 €. In particolare l’anziana donna è stata contattata più volte sulla propria utenza telefonica ed è stata adescata, attraverso la truffa del “finto parente”.

Difatti fingendo di essere “Pino”, genero della vittima, le è stata rappresentata l’urgente necessità di una somma di denaro o gioielli, da consegnare a un “ufficiale giudiziario” che l’avrebbe raggiunta presso la sua abitazione.

Alla sua porta si è presentato il cittadino (successivamente arrestato), al quale la donna ha consegnato i monili in oro. Ravvedutasi nel medesimo contesto, avendo preso coscienza di essere vittima di truffa, ha cercato di tornare in possesso dei gioielli, aggrappandosi al malfattore che però l’ha sbattuta violentemente per terra ed è fuggito. L’anziana donna ha riportato frattura dello zigomo, della mano destra e un trauma cranico.

I Carabinieri di Corato, coordinati dalla Procura di Trani, analizzando le immagini di video sorveglianza presente sul luogo dell’accaduto, gli spostamenti dell’autovettura noleggiata per raggiungere il comune di Corato e grazie alla collaborazione dei colleghi della Stazione di Pomigliano d’Arco (NA), hanno stilato un album fotografico di sospettati dediti a questo genere di reati che posto all’attenzione della vittima, hanno permesso di individuare l’arrestato nell’uomo che si era presentato alla sua porta rapinandola.

Un secondo soggetto, risultato locatario del veicolo noleggiato e adoperato per raggiungere Corato, è stato denunciato.

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