“Ennesimo fallimento Bruno–Colasuonno, servono correttivi immediati. La viabilità di Andria è al collasso.
Il nuovo piano del traffico introdotto dall’Amministrazione Comunale, presentato come un intervento per migliorare la mobilità, si sta rivelando – secondo i Liberali e Riformisti nPSI Andria – un boomerang disastroso“.
“Sensi di marcia invertiti, percorsi alternativi assenti, restringimenti improvvisi e limitazioni mal coordinate stanno bloccando le arterie principali della città, trasformando ogni spostamento in un percorso a ostacoli.
Il risultato? Code interminabili, ritardi, nervosismo diffuso e pesanti ricadute sulle attività economiche locali.
“Gli andriesi ringraziano – dichiarano con sarcasmo i rappresentanti del movimento – per un piano che ha reso impossibile muoversi e che penalizza residenti, lavoratori e commercianti. Siamo davanti a un errore di progettazione clamoroso“.
Il nPSI solleva un interrogativo diretto e scomodo: “Gli operatori della Polizia Locale e gli altri addetti alla viabilità sono stati realmente coinvolti nella fase di definizione del piano?
La loro esperienza quotidiana sul territorio avrebbe potuto evitare questa paralisi, garantendo scelte più logiche e funzionali”.
La critica è durissima: “Questa è l’ennesima prova di un’amministrazione che decide senza ascoltare, senza concertazione e senza valutare le reali conseguenze. Il sindaco Bruno e l’assessore alla Sicurezza Colasuonno hanno approvato un piano che dimostra assenza di visione strategica e scollamento dalla realtà dei cittadini“.
I Liberali e Riformisti nPSI chiedono un confronto pubblico immediato, aperto a tecnici, forze dell’ordine e rappresentanti delle categorie produttive, per apportare correttivi urgenti:
“La città non può rimanere intrappolata nelle scelte sbagliate di pochi. Andria ha bisogno di fluidità, sicurezza stradale, mobilità sostenibile e attenzione alle esigenze delle famiglie e delle imprese. Ogni giorno che passa senza interventi è un danno economico, sociale e ambientale”.
Il messaggio è chiaro: “Serve agire subito, prima che la città resti bloccata non solo nel traffico, ma anche nel suo sviluppo e nella qualità della vita dei suoi abitanti”.












