“Era il 21 maggio scorso quando denunciavamo pubblicamente un fatto grave quanto paradossale: la realizzazione di una rampa pedonale totalmente fuori norma davanti al nuovo complesso residenziale sorto al posto dello storico palazzo ex Enel in Viale Marconi” – la nota è a firma del Comitato di zona 167 di Barletta.
“Un’opera che, invece di integrarsi armonicamente con il marciapiede esistente, lo interrompe bruscamente, creando un dislivello che obbliga pedoni, anziani, genitori con passeggini e persone con disabilità a scendere sulla carreggiata, mettendo a rischio la propria sicurezza in una zona ad alto flusso veicolare.
In seguito a quella denuncia, l’impresa esecutrice dei lavori – attraverso un comunicato pubblico – si è scusata con la cittadinanza, promettendo un intervento tempestivo per la messa in sicurezza e la correzione della rampa.
Sono passati oltre due mesi. E nulla è cambiato.
La rampa è ancora lì. L’ostacolo alla normale fruizione del marciapiede è ancora lì. E la città intera assiste, ancora una volta, al teatrino delle promesse disattese. In barba a ogni normativa sull’accessibilità urbana, sul diritto alla mobilità, sull’inclusione.
Non si tratta solo di un errore tecnico o di un ritardo nei lavori. Si tratta di una questione di rispetto: rispetto per i cittadini, per le persone con disabilità, per il principio fondamentale di uguaglianza nell’accesso agli spazi pubblici.
Chiediamo ancora, e con più forza:
- Dov’è finito l’impegno a “porre rimedio a stretto giro”?
- Perché nessuno, in Comune, ha preteso l’immediata esecuzione dell’intervento correttivo?
- Cosa si aspetta, che accada un incidente per intervenire?
Barletta non può più permettersi una gestione superficiale dello spazio urbano. Questa rampa è il simbolo di un fallimento più ampio, che coinvolge progettisti, tecnici, collaudatori e chi ha il dovere istituzionale di vigilare sulla corretta esecuzione delle opere.
Come Comitato Zona 167, continueremo a denunciare pubblicamente queste storture, fino a quando non sarà garantita una piena accessibilità e sicurezza per tutti. Lo dobbiamo ai cittadini che ogni giorno, anche solo per camminare su un marciapiede, si trovano a lottare contro barriere fisiche e culturali” – concludono dal Comitato di zona 167.











