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lunedì, 15 Dicembre 2025
HomeAmbienteAndria è la 15^ città più inquinata d’Italia: “superata” anche Roma

Andria è la 15^ città più inquinata d’Italia: “superata” anche Roma

Andria si innalza a fianco di mega città come Milano, Torino e Monza, che occupano i primissimi posti nella stessa classifica

Andria si ritrova al centro di un’amara rivelazione: secondo la recentissima ricerca condotta da Ener2Crowd, piattaforma italiana di finanziamento collettivo, specializzata in progetti di sostenibilità ambientale ed energia pulita, la città si colloca al 15° posto nella graduatoria delle località più inquinate d’Italia.

Un dato che fa sobbalzare le coscienze collettive e che impone una riflessione profonda.

La metodologia, tanto rigorosa quanto impietosa, si fonda su un quinquennio di rilevazioni (2020–2024), elaborate tramite intelligenza artificiale che ha setacciato i dataset regionali per estrarre i peggiori valori annuali di PM10, PM2,5 e NO₂.

Queste tre medie, sommate e normalizzate su un valore di riferimento pari a 100, hanno consegnato ad Andria un indice di 67,5/100, collocandola in una posizione che non le compete: quella di una delle città più inquinate d’Italia.

Andria si innalza a fianco di mega città come Milano, Torino e Monza, che occupano i primissimi posti nella stessa classifica. In particolare, la graduatoria vede Milano, Torino e Monza sul podio, seguite da Como, Padova, Alessandria, Cremona, Vicenza, Lodi, Modena, e poi…Andria.

In passato, l’ARPA Puglia ha motivato i dati negativi con la presenza della centralina di rilevamento in via Vaccina, all’interno dell’intenso cantiere ferroviario per l’interramento dei binari. Un alibi oggi meno credibile: il cantiere è pressoché concluso, ma i superamenti della soglia PM10, già 13 in questo primo semestre del 2025, continuano a crescere, segno che i veleni non sono svaniti con il movimento dei cantieri.

Il silenzio istituzionale viene rotto da una voce limpida, autorevole: quella di un gruppo di medici andriesi, tra i quali Dino Leonetti, Ninni Inchingolo, Tommaso Di Renzo e Vincenzo Fortunato.

Essi denunciano il lento deterioramento della salute pubblica, con incidenze di cancro al seno, leucemie e linfomi nella fascia giovanile superiori alla media regionale.

Hanno lanciato una petizione che chiede l’aggiornamento del Profilo della Salute, l’attivazione di monitoraggi ambientali costanti e una ricerca sulle cause dei tumori giovanili. Purtroppo, registrano che il progetto, oltre a essere stato annunciato, non è ancora visibile né accessibile; il monitoraggio ambientale continua a latitare, e la ricerca è rimasta immobilizzata nella nebulosa dell’indifferenza burocratica.

L’Italia, in questa classifica di Ener2Crowd, non è immune dall’allarme ambientale: le città più inquinate sono Milano, Torino, Monza, seguite da Como, Padova, Alessandria, Cremona, Vicenza, Lodi, Modena, Asti, Bergamo, Piacenza, Verona, Andria, Roma, Trento, Firenze, Bolzano e Genova.

E, sul palcoscenico europeo, Mosca guida l’elenco, inseguita da Istanbul e San Pietroburgo; l’Italia, con Torino e Milano, non sfugge alla drama del riconoscimento internazionale di aree urbane strette nella morsa smog.

Tale posizione, così indegna per una città capace di evo­care tradizioni e bellezza, non può essere lasciata inascoltata. Non è solo una questione di statistiche, ma di dignità civica e salute collettiva. Se Andria vuole veramente rinascere, è urgente:

  • Ripensare la mobilità urbana, incentivando il trasporto sostenibile e riducendo il traffico motorizzato.
  • Riqualificare il verde pubblico, ripopolando spazi urbani con alberature resilienti e fruibili.
  • Intensificare il monitoraggio ambientale, con dati trasparenti e accessibili alla cittadinanza.
  • Mobilitare la solidarietà istituzionale, con l’ASL, il Comune, la Regione e le realtà civiche che collaborino attivamente.

La classifica di Ener2Crowd, lungi dall’essere mera statistica, rappresenta una chiamata alle armi civiche. Non basta indignarsi, ma agire: solo così Andria può ritrovare il suo respiro, la sua aria pura, la sua anima.

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