Uno scoppio sibilante, un secondo di terrore, e l’inquietudine di un intero quartiere squarciata dal boato: è questo l’epilogo dell’ennesima notte turbata dal crimine, nella quiete apparente di via Respa a Molfetta.
Erano circa le 03:20 di oggi, mercoledì 1° ottobre 2025, quando ignoti malintenzionati hanno assalito il bancomat della filiale del Monte dei Paschi di Siena, utilizzando una sola carica esplosiva per disarticolare la cassa automatica e sradicare il vano blindato.
La tecnica impiegata – già nota alle forze dell’ordine – è quella della cosiddetta “marmotta”: un congegno metallico contenente polvere da sparo, inserito nell’erogatore delle banconote tramite tubo e miccia, che una volta azionato produce l’effetto deflagrante volto a scardinare la casse.
Il riverbero dell’esplosione ha provocato danni notevoli all’erogatore e al sistema di videosorveglianza afferente l’istituto. Per fortuna non si segnalano feriti né lesioni strutturali gravi alla banca stessa.
Sul posto si sono precipitati i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Molfetta, coadiuvati dalla Sezione Investigazioni Scientifiche dell’Arma di Bari, al fine di effettuare rilievi e raccogliere ogni traccia utile (residui chimici, filmati, impronte, anomalie).
Le immagini catturate dai sistemi di sorveglianza circostanti sono già al vaglio degli inquirenti, che non escludono il coinvolgimento di una medesima compagine criminale attiva in altri colpi analoghi nel Barese.
Secondo indiscrezioni, l’assalto non ha avuto esito positivo sotto il profilo della sottrazione del denaro. I malviventi, nella precipitosa fuga, sarebbero partiti “a mani vuote”. Tuttavia, le indagini sono in corso, e ogni certezza verrà definita solo con l’incrocio delle prove.
Non è la prima volta che questa filiale subisce un attacco: già il 23 dicembre dello scorso anno, tre malviventi avevano fatto irruzione nella stessa banca in un altro episodio segnalato.
Sembra dunque probabile che la banca fosse nel mirino da tempo, e che la banda armata stesse studiando i tempi giusti per una irruzione di maggiore impatto.









