“Mentre la sindaca Bruno, vicina a subire il Daspo da parte del PD, con grande leggiadria saltella dal comitato elettorale del suo partito a quello degli avversari interni conclamati del suo partito, giunge la notizia dell’ennesimo, consecutivo, annuale calo dei visitatori presso Castel del Monte“.
A dichiararlo sono le segreterie politiche di Andria di: Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati, Npsi-Liberali e Riformisti, Udc, Io Sud, Puglia Popolare, Movimento Pugliese e Generazione Catuma.
“Ancora una volta, vengono evidenziati il pressappochismo e gli errori su turismo, promozione della città e vivibilità. Tutte responsabilità che ricadono interamente sull’incapacità politica e gestionale della sindaca Giovanna Bruno e della sua giunta di pianificare e fare squadra con gli altri enti coinvolti nella gestione di Castel del Monte.
Continuiamo a chiedere, ad esempio, perché il Comune di Andria – che nel gennaio 2025, durante un incontro verbalizzato con gli altri enti coinvolti, aveva rassicurato che avrebbe assunto la piena gestione, sottraendola alla Provincia, della strada che porta al Castello, per renderla più sicura anche per cittadini e visitatori – non ha più dato seguito a tale impegno, lasciando la viabilità in una situazione che definire precaria è dire poco.
Come si è riusciti “nell’impresa” di mandare in fumo la grande pubblicità dell’evento di Gucci del maggio 2022? Nessuna ricaduta concreta per la città, ma solo un destino di incuria, tra luci assenti, strade sporche e mancanza di sicurezza. Ed oggi ne paghiamo le conseguenze con la scomparsa del Castel del Monte tra i 30 siti più visitati in Italia, mentre salgono invece le presenze per i castelli di Bari e di Trani.
Ma l’incuria non finisce qui: l’ex mercato comunale di via Flavio Giugno, riaperto a giugno grazie ad un finanziamento della precedente Amministrazione, è inutilizzato ma con l’illuminazione sempre accesa. Come dire, vedete almeno le luci sono accese.
Il nuovo mercato ortofrutticolo è una incompiuta, ogni anno dicono che sta per aprire ma poi non apre. Ci saranno stati, forse, problemi nell’esecuzione dei lavori?
Come parrebbero anche fermi i lavori in Piazza Bersaglieri d’Italia, con conseguenze e ripercussioni sulla viabilità, in una situazione generale già complicata dalla chiusura di via Carmine da ben 7 mesi e dagli errori commessi nella sistemazione di via Milite Ignoto.
Questa Amministrazione, che con molta probabilità il giorno dopo le elezioni regionali imploderà per via delle enormi divergenze tra il PD e l’area vicina al consigliere regionale Caracciolo, oramai vive solo sulla propaganda, fine a se stessa, della sindaca Bruno che prova sempre a barcamenarsi tra le infinite beghe della sua maggioranza e della sua coalizione.
Bruno che, però, non solo riesce a prendere in giro la sua città su tante questioni, ma persino il suo candidato presidente Decaro visto che il comitato inaugurato, alla presenza dello stesso ad ottobre, dal giorno dopo è stato tristemente richiuso.
Segno che è servito solo per immortalare, davanti alle telecamere, la messa in scena della sindaca che rinuncia alla candidatura regionale per amore della sua città, quando invece pure i muri hanno compreso che è il PD a non averla voluta candidare” – concludono i partiti del centrodestra andriese.









