Un boato improvviso, un tonfo secco, poi il silenzio surreale del tardo pomeriggio, interrotto soltanto dal sibilo degli airbag appena esplosi.
È accaduto intorno alle 17.30 di oggi, martedì 11 novembre 2025, ad Andria, sulla Strada Provinciale 231, all’altezza dello svincolo per il Santuario del Santissimo Salvatore, dove una Volvo XC60 si è scontrata violentemente con un cinghiale di imponenti dimensioni che, improvvisamente, ha attraversato la carreggiata.
Secondo le prime ricostruzioni, l’automobilista non avrebbe avuto il tempo materiale per evitare l’animale, balzato fuori dai campi che costeggiano la provinciale.
L’impatto è stato inevitabile e devastante: gli airbag del veicolo si sono aperti simultaneamente, testimoniando la forza dello scontro. Il conducente, fortunatamente, non ha riportato ferite gravi, ma è stato soccorso in evidente stato di shock.
L’animale, descritto come un esemplare adulto e massiccio, giaceva senza vita sull’asfalto, a pochi metri dal guardrail.
La carreggiata è parzialmente bloccata, per consentire le operazioni di messa in sicurezza e la rimozione del corpo dell’animale. Le immagini dello schianto hanno destato forte impressione tra i presenti. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla presenza crescente di fauna selvatica lungo le principali arterie extraurbane della zona.
Negli ultimi anni, infatti, si moltiplicano gli avvistamenti e gli incidenti che coinvolgono cinghiali nelle campagne tra Andria, Corato e Ruvo di Puglia. Complice la scarsità di predatori naturali e la prossimità dei terreni agricoli alle vie di grande comunicazione, questi animali tendono sempre più spesso ad avvicinarsi alle strade, soprattutto nelle ore notturne, alla ricerca di cibo o di passaggi sicuri verso le aree boscate.
Un incidente che, per fortuna, non si è trasformato in tragedia, ma che riporta al centro del dibattito la fragilità dell’equilibrio tra uomo, natura e strada.













