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sabato, 24 Gennaio 2026
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Pulizia record ad Andria, in un’ora eliminati 159 Kg di degrado urbano: cleanup con oltre 50 volontari

Si è trasformata in una luminosa dichiarazione d’amore per la città di Andria l’azione di cleanup organizzata dall'associazione ambientalista andriese 3Place

Si è trasformata in una luminosa dichiarazione d’amore per la città di Andria l’azione di cleanup organizzata dall’associazione ambientalista andriese 3Place che, nella mattinata di ieri, domenica 16 novembre 2025, ha visto convergere oltre cinquanta volontari tra bambini, ragazzi, giovani famiglie e adulti della Parrocchia San Paolo Apostolo.

Un manipolo entusiasta, animato da un senso di responsabilità civile ormai raro, che ha scelto di sacrificare un frammento del proprio tempo libero per restituire decoro ad un’area storicamente fragile e martoriata dai rifiuti: il quartiere compreso tra Via Da Villa, Via Fucà, Via Morgigni e le strade limitrofe, cuore pulsante di una comunità che ospita anche la Scuola Primaria Giovanni Paolo II.

Il punto di ritrovo, in Piazzale Giuseppe Colasanto, è diventato sin dalle prime luci del mattino un crocevia di energie fresche e volti sorridenti. Guanti in PVC, scarpe comode, bottigliette d’acqua e una determinazione incrollabile: così i partecipanti si sono dati il via, in un clima di coinvolgente cooperazione intergenerazionale.

Il risultato finale ha dell’incredibile: 159 chilogrammi di rifiuti rimossi in poco più di un’ora. Una cifra che, più dei numeri, racconta la misura dell’inciviltà quotidiana con cui i volontari si sono dovuti confrontare.

Il bilancio è eloquente:

  • 39 kg di plastica
  • 60 kg di indifferenziato
  • 60 kg di vetro
  • Circa 500 mozziconi di sigaretta
  • 27 sacchi complessivi colmi fino all’orlo

Tra i reperti recuperati, un campionario di degrado urbano quasi surreale: pannolini usati, infradito solitarie, una damigiana, secchi e cassette, pennelli, pacchetti di sigarette, sacchi già colmi di spazzatura abbandonati chissà da chi, e un numero impressionante di bottiglie di birra disseminate tra marciapiedi e aiuole. Un inventario che restituisce il quadro di un’abitudine malsana, ma anche la ferma volontà di spezzarla.

L’immagine più potente della mattinata resta quella dei bambini, guanti alle mani e occhi pieni di curiosità, impegnati a raccogliere mozziconi e bottigliette: piccoli gesti, enormi segnali. Al loro fianco genitori presenti, ragazzi e ragazze pronti a dimostrare che il futuro si costruisce a partire dalla cura delle piccole cose.

Il merito dell’iniziativa va condiviso con chi ha reso possibile un coinvolgimento così ampio: Giuseppe Zagaria e don Vincenzo Chieppa, motori instancabili nel galvanizzare la comunità parrocchiale e diffondere il valore dell’impegno civico. La presenza di oltre cinquanta volontari di domenica mattina, alle 9 in punto, è la testimonianza tangibile della capacità di una comunità di unirsi quando la causa chiama.

A conclusione dell’evento, chi lo ha desiderato ha potuto partecipare alla Santa Messa presso la Parrocchia San Paolo, suggellando la mattinata con un momento di raccoglimento e condivisione spirituale.

Non si è trattato soltanto di un intervento di pulizia, ma di un gesto simbolico, quasi pedagogico. Un invito a riflettere su ciò che siamo abituati a ignorare: i rifiuti sparsi nelle nostre strade sono lo specchio delle nostre abitudini. Ripulire un quartiere significa provare a ripulire un pezzetto della nostra coscienza civica.

Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche agli operatori Gialplast-Sieco, che hanno provveduto al ritiro dei rifiuti accumulati, completando il cerchio virtuoso di collaborazione tra cittadini e servizi locali.

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