Le elezioni regionali in Puglia del 23 e 24 novembre 2025 hanno sancito un trionfo convincente per il centrosinistra guidato da Antonio Decaro, che diventa il nuovo presidente della Regione con un consenso largamente maggioritario.
Secondo i dati finali, Decaro ottiene il 63,97% dei voti, lasciando il suo principale avversario, Luigi Lobuono, fermo al 35,13%.
Contestualmente, la Puglia registra una flessione dell’affluenza: poco più del 41,8% degli elettori si è recato alle urne, un dato significativamente più basso rispetto al 2020.
La coalizione che ha sostenuto Decaro ottiene 29 seggi su 50, più il ruolo di presidente, conquistando de facto una maggioranza piena nel Consiglio regionale.
Sul fronte della partecipazione, la Bat ha fatto registrare un’affluenza media di circa il 41,22%. Questo dato, seppur in calo rispetto al passato, rispecchia la tendenza generale regionale di una mobilitazione più debole.
Decaro non ha corso da solo: il suo progetto politico è stato sorretto da sei liste distinte ma convergenti sul suo nome. Si tratta del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, dell’alleanza Alleanza Verdi e Sinistra (AVS), della civica “Decaro Presidente”, della lista “Per la Puglia” e del raggruppamento di centro-popolari “Avanti Popolari con Decaro Presidente”.
Nello specifico, i seggi conquistati sono ripartiti come segue:
PD 14,
Decaro Presidente 7,
Per la Puglia 4,
M5S 4,
mentre AVS e Avanti Popolari non conquistano seggi.
Questo risultato permette alla coalizione vincente di occupare 29 seggi su 50 nel nuovo Consiglio regionale, più il ruolo di presidente, garantendo una maggioranza compatta e stabile.
Tra i 50 consiglieri eletti in Puglia, sono otto quelli che provengono dalla circoscrizione BAT, un contributo sostanziale al rinnovamento regionale. Di questi, cinque sostengono Decaro, mentre tre sono espressione dell’opposizione di centrodestra.
Ecco i nomi, listati secondo la loro collocazione politica:
Maggioranza (coalizione Decaro):
- Debora Ciliento (Partito Democratico) – 8.417 voti
- Domenico De Santis (Partito Democratico) – 6.710 voti
- Giovanni Vurchio (Partito Democratico) – 3.564 voti
- Nicola Rutigliano (lista Decaro Presidente) – 2.972 voti
- Ruggiero Passero (lista Per la Puglia) – 10.030 voti
Opposizione (centrodestra):
- Antonia Spina (Fratelli d’Italia) – 4.630 voti
- Andrea Ferri (Fratelli d’Italia) – 4.549 voti
- Marcello Lanotte (Forza Italia) – 6.175 voti
Oltre ai consiglieri della BAT, il Consiglio regionale sarà composto da figure di rilievo anche da altre province. Il Pd è il primo partito del consiglio con 14 seggi, seguito dalle sue liste civiche; nell’opposizione, Fratelli d’Italia ottiene 11 seggi, Forza Italia 5, la Lega 4, e un seggio va direttamente a Luigi Lobuono, sconfitto candidato presidente.
Tra i consiglieri più votati su scala regionale emergono Francesco Paolicelli (PD), Elisabetta Vaccarella, Ubaldo Pagano e altri nomi di peso.
La vittoria di Decaro è al tempo stesso ampia e convincente, ma non priva di elementi di criticità: l’astensionismo, in particolare, appare come una spina nel fianco della legittimazione democratica. Il fatto che l’affluenza si attesti sotto il 42% significa che la nuova giunta dovrà lavorare non solo per governare, ma anche per riconnettersi con i cittadini disillusi.
Per la BAT, la presenza di ben cinque consiglieri nella maggioranza rappresenta un’opportunità strategica straordinaria: con questi numeri, il nuovo presidente potrà più facilmente indirizzare risorse, politiche e investimenti verso questo territorio, rafforzando il legame tra il governo regionale e le istanze locali.
Dal punto di vista politico, il trionfo di Decaro proietta il centrosinistra pugliese in una fase di consolidamento: il suo mandato potrebbe diventare una vetrina per una leadership potenzialmente più ampia all’interno del PD nazionale.
Allo stesso tempo, l’opposizione dovrà riflettere sulla distanza plasmata da questo voto: con più di 30 punti percentuali di distacco, le forze di centrodestra dovranno rinnovare strategie e leadership se vorranno restare competitive.









