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martedì, 9 Dicembre 2025
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Notte di terrore a San Ferdinando: assalto con ruspa e bomba al Postamat, fuga a mani vuote

Intorno alle 4:30 un commando composto da almeno tre individui, avvolti nell’anonimato e mossi da una determinazione brutale, ha tentato un assalto contro l’ufficio postale di via Battisti

All’alba di oggi, domenica 30 novembre 2025, a San Ferdinando di Puglia, un boato sordo — improvviso, fulmineo — ha squarciato l’oscurità.

Intorno alle 4:30 un commando composto da almeno tre individui, avvolti nell’anonimato e mossi da una determinazione brutale, ha tentato un assalto contro l’ufficio postale di via Battisti. Scardinare la cassaforte del Postamat era l’obiettivo.

I malviventi hanno prima fatto esplodere una bomba e poi hanno usato una ruspa per sfondare il muro perimetrale, al fine di accedere all’interno e neutralizzare il bancomat.

Secondo le prime ricostruzioni, la furia meccanica non si è limitata alla struttura bersaglio: l’impatto ha provocato danni anche agli edifici confinanti, facendo scattare accertamenti di stabilità da parte dei Vigili del fuoco e del Comune.

Alcuni residenti, svegliati dall’intenso boato e dal cigolio meccanico della ruspa, hanno allertato il 112. Le pattuglie notturne della compagnia dell’Arma di Barletta, in servizio esterno, sono giunte prontamente: sorprendendo la banda e costringendola alla fuga, a mani vuote.

I banditi sono fuggiti con diverse auto, alcune vetture sono state date alle fiamme per ostacolare l’inseguimento delle forze dell’ordine.

Nella precipitosa fuga, gli assalitori, forse prevedendo l’arrivo dei Carabinieri, avrebbero bloccato con un catenaccio il cancello d’ingresso della caserma, tentando di impedire l’uscita dei mezzi di soccorso. Un gesto di estrema audacia che però non ha impedito l’intervento delle forze dell’ordine.

L’episodio segue altri recenti attacchi ai danni di ATM e Postamat su scala regionale: una tendenza che ha spinto Poste Italiane a sospendere l’erogazione notturna di 145 sportelli automatizzati, per tutelare utenti e infrastrutture.

Oltre al danno materiale, facciata sventrata, potenziale compromissione della stabilità di edifici adiacenti, marciapiede disseminato di detriti, l’episodio ha gettato un’ombra di inquietudine su una comunità che, come tante nel Mezzogiorno, subisce da tempo le conseguenze della recrudescenza di colpi ai danni di sportelli automatici.

Le autorità stanno ora verificando la stabilità della struttura e cercando di definire la dinamica con precisione.

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