Sono operative da ieri, lunedì 1° dicembre 2025, le isole ecologiche fisse e mobili a Barletta, il nuovo servizio di supporto alla raccolta differenziata pensato per offrire ai cittadini un’ulteriore opportunità per il conferimento dei propri rifiuti.
Ieri mattina sono contestualmente partite le prime verifiche effettuate dagli operatori Bar.S.A., che hanno tuttavia evidenziato alcune criticità che richiedono attenzione e collaborazione.
Nei contenitori dedicati alla ceramica e alla plastica sono stati rinvenuti conferimenti errati, in particolare sacchi di secco residuo.
«Si tratta di un comportamento che non solo compromette la qualità della raccolta ma vanifica lo sforzo organizzativo messo in campo – dichiara la presidente del CdA di Bar.S.A. avv. Alessia De Finis – La presenza delle telecamere, installate come deterrente e strumento di verifica, permetterà di risalire ai trasgressori, ma l’obiettivo resta soprattutto quello di promuovere comportamenti consapevoli e corretti.
Dovremmo sentirci tutti impegnati in prima linea a dimostrare senso civico e rispetto: fa male alle città l’abuso di un nuovo strumento al servizio della collettività».
Le isole ecologiche fisse e mobili sono un servizio aggiuntivo, pensato per agevolare i cittadini: non un obbligo né un’alternativa ai consueti sistemi di raccolta.
«Chiediamo soltanto rispetto delle modalità di conferimento: piccoli gesti che, se fatti da tutti, permettono di mantenere decoroso lo spazio pubblico e di ottenere risultati reali sul fronte ambientale» – conclude la presidente De Finis.
Bar.S.A. continuerà nei prossimi giorni i controlli e le attività di informazione, confidando in un uso sempre più corretto delle isole ecologiche.
A riguardo è intervenuto il Comitato delle Vie Donizetti e Rossini:
“Per quanto possa sembrare una operazione di grande innovazione e di alto civismo quella del posizionamento delle “isole ecologiche informatizzate fisse e mobili”, rischiano di rappresentare, invece, una complicazione pratica delle modalità di conferimento dei rifiuti da parte dei tanti cittadini, specie di quelli che con l’informatica, le app dedicate, le scansioni, i QRcode ed altro non hanno la minima dimestichezza o non sanno di cosa si stia trattando!
Una presentazione dell’iniziativa fatta in pompa magna da sindaco, assessora all’ambiente e presidente del CdA di Bar.S.A. nella realtà effettuale non mancherà di rilevare proteste e difficoltà di coloro i quali giorno si cimentano con lo smaltimento di rifiuti plastici, di carta, vetro, organico, pannolini e varie, verosimilmente, potrebbe non potenziare affatto la raccolta differenziata nel nostro territorio ma semplicemente complicare la vita di gente comune ed anziani che non possiedono o non sanno usare un cellulare nel modo richiesto dalla campagna pubblicitaria su questi moderni modi di agire.
L’aver posizionato una di queste isole “mobili” proprio in via Tommaso Traetta, in prossimità del locale presidio ospedaliero – laddove, nottetempo e quotidianamente, rumorose auto e moto di varia cilindrata si “esercitano” in incivili e chiassose gare al “sorpasso” molestando i residenti – fa purtroppo ragionevolmente ritenere che quelle isole sono a rischio di messa in “fuori uso” anticipata ad opera di scalmanati e sconsiderati di ogni natura.
L’isola ecologica informatizzata “fissa”, poi, installata strategicamente in Via Papa Giovanni XXIII – come questo Comitato Vie Donizetti e Rossini ha già avuto modo di criticare – rappresenta uno schiaffo alla richiesta, ragionevole e logica, del ritorno in quella via di tutto il mercato alimentare del sabato, occupando uno spazio che, così recuperato e congegnato, avrebbe potuto accoglierlo in modo più razionale e servito.
C’è da chiedersi per quanti secondi o minuti i cittadini residenti nella detta strada possono trattenersi nelle vicinanze della detta isola per l’espletamento del conferimento dei vari rifiuti?
Atteso che – a dire del sindaco – quel luogo è “affetto” da elettromagnetismo acuto, con grande nocumento per l’integrità della salute dei mercatali del sabato (e non già degli stessi residenti da decenni!) tanto da negare categoricamente il ri/trasferimento delle bancarelle alimentari dalla via Rossini alla via Papa Giovanni XXIII !?
Questo Comitato Vie Donizetti e Rossini coglie, invece, l’occasione per riproporre caparbiamente il trasferimento di tutto il mercato alimentare settimanale del sabato, e la convocazione sollecita della Commissione di cui alla delibera del Consiglio Comunale del 28 agosto u.s. immotivatamente rinviata a data da destinarsi nonostante la precedente fissazione per il prossimo 2 dicembre!
I dubbi, sulla serietà di questa Amministrazione che non vuole assumersi precisi impegni a fronte di forti responsabilità in tutta questa materia e su questo argomento, si fanno ogni giorno più corposi, diventando sempre più rischiosi per la salute pubblica, anche per asserzioni formali e allarmanti del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL BT!” – concludono dal Comitato delle Vie Donizetti e Rossini di Barletta.














